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Treni europei: contro il terrorismo più controlli e biglietti nominativi

martedì, 1 settembre 2015

(Thinkstock)

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A seguito del recente sventato attentato sul treno Thalys 9364 Amsterdam-Parigi, i vertici dei Paesi europei hanno deciso di rafforzare i controlli sui treni del Vecchio Continente. Nei giorni scorsi si è tenuto a Parigi un vertice sulla sicurezza a cui hanno partecipato i Ministri di otto Paesi dell’Unione europea più la Svizzera. Per l’Italia c’erano il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio e il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico. Nel vertice sono state adottate le prime misure anti-terrorismo.

In primo luogo saranno rafforzati i controlli sui passeggeri e sui bagagli, quindi verranno introdotti biglietti ferroviari nominativi per i treni a lunga percorrenza. Verranno poi intensificate le operazioni di polizia, con controlli simultanei e coordinati per alcune tratte transfrontaliere particolarmente a rischio. Saranno aumentate ed estese le pattuglie miste di polizia tra i vari Paesi. Il personale viaggiante verrà identificato, mentre agli ingressi dei binari saranno posizionati i metal detector, anche se resta ancora da vedere come e dove. Sembra però che nelle stazioni ferroviarie, almeno quelle più frequentate, saranno introdotti controlli molto simili a quelli degli aeroporti. E’ prevista anche la creazione di un apposito data-base comune, in cui verranno scambiate e incrociate le informazioni sulle persone, in particolare segnalati, pregiudicati, ricercati e sospetti.

Nonostante i controlli rafforzati, il principio della libera circolazione delle persone sancito dal trattato di Schengen non viene meno, precisano i ministri della Ue. Solo in caso di necessità saranno introdotti controlli alle frontiere. Nel frattempo, l’Unione europea è pronta a varare nuove norme più severe sulle armi da fuoco.

Al vertice per la sicurezza sui trasporti ferroviari di Parigi hanno partecipato Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Olanda e Svizzera. Erano presenti anche i commissari europei Dimitri Avramopoulos, per gli Affari Interni, e Violeta Bulc, per i Trasporti, e il coordinatore europeo per la lotta contro il terrorismo Gilles de Kerchove.

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