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Fiumicino ancora nel caos, dopo l’incendio il blackout. Passeggeri inferociti. VIDEO

giovedì, 30 luglio 2015

Code a Fiumicino dopo l'incendio del 29 luglio 2015 (Foto YouReporter.it)

Code a Fiumicino dopo l’incendio del 29 luglio 2015 (Foto YouReporter.it)

Non c’è pace per l’aeroporto di Roma Fiumicino, un nuovo incendio ieri ha messo ko lo scalo, questa volta non dentro l’aeroporto ma fuori nella zona circostanze, dove diversi focolai di origine dolosa hanno investito la pineta di Focene, con diversi ettari andati in fumo. Il fumo ha raggiunto la pista dell’aeroporto e in via precauzionale sono stati sospesi tutti i decolli, mentre le partenze hanno subito ritardi.

Purtroppo la situazione di grave disagio si è protratta nelle ore successive. L’incendio è scoppiato ieri intorno alle 13, ma a notte fonda molti passeggeri non conoscevano ancora quale sarebbe stata la loro sorte, costretti ad accamparsi alla meglio dentro l’aeroporto. Un caos totale, con molti aerei che ieri pomeriggio sono rimasti fermi diverse ore in mezzo alla pista prima del decollo, quando le partenze sono state bloccate, e i passeggeri bloccati all’interno che non sapendo cosa stesse succedendo telefonavano alle forze dell’ordine.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha chiamato il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, responsabile dell’aviazione civile, e ha lamentato la situazione “intollerabile” per il più importante aeroporto d’Italia. Stando ad indiscrezioni di stampa, Renzi avrebbe sbottato al telefono con Alfano: “Adesso basta, è impensabile che il principe hub italiano, in piena stagione estiva, sia in balia di incidenti o peggio di malintenzionati e criminali”. Dal canto suo Alfano ha annunciato su twitter l’apertura di un’inchiesta da parte della magistratura sull’incendio scoppiato vicino all’aeroporto.

La situazione però non è tornata subito alla normalità, la sospensione dei decolli e i ritardi negli atterraggi hanno avuto forti ripercussioni su tutto il traffico aereo che sono proseguite fino ad oggi, con i passeggeri smarriti, stanchi e arrabbiati.

Come se non bastasse questa mattina si è verificato un altro problema ad aggiungere caos al caos: un black out della durata di venti minuti, che si è scoperto essere stato causato da un corto circuito presso una cabina di media tensione.

L’agenzia Ansa riferisce che comunque anche durante il black out di questa mattina le operazioni della torre di controllo sono proseguite regolarmente grazie ai gruppi di continuità assoluta di cui il sistema operativo dell’Enav è dotato, quindi decolli e atterraggi sono avvenuti con regolarità.

L’aeroporto è in lenta ripresa anche se i ritardi accumulati in diversi voli sono molto lunghi e alcune zone dello scalo, come esercizi commerciali, scale mobili e un controllo bagagli, sono ancora senza corrente elettrica.

A seguito dell’incendio di ieri, l’Enac ha convocato per il 6 agosto gli Accountable Manager di Aeroporti di Roma e di Alitalia per “verificare la rispondenza delle azioni poste in essere a quanto previsto dalla normativa vigente e di ribadire obblighi e competenze a carico delle due figure”. Lo si legge in una nota dell’Enac.

Appena 10 giorni prima, domenica 19 luglio, era stato riaperto il molo D del Terminal 3 dell’aeroporto devastato dall’incendio nella notte tra il 6 e il 7 maggio scorsi.

Qui di seguito le tensioni e l’ira dei passeggeri per i disagi creatisi dopo il nuovo incendio. I video sono da YouReporter.it

Le testimonianze dei passeggeri

Spintoni tra passeggeri e personale Alitalia

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