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Ryanair lancia la petizione “Mantenere i cieli aperti d’Europa” per non far cancellare i voli

giovedì, 2 luglio 2015

An 737 Boeing plane of the Ryanair company takes off, on October 11, 2014 at the Lille-Lesquin airport, northern France.       AFP PHOTO / PHILIPPE HUGUEN        (Photo credit should read PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)

Getty Images

Ryanair, la compagnia aerea preferita in Europa, ha lanciato ieri (1° luglio) una petizione online estesa a tutta l’Unione Europa per impedire che i consumatori dell’Europa vedano i propri programmi di viaggio o le proprie vacanze interrotti o cancellati da un ristretto gruppo di sindacati dei Controllori del Traffico Aereo (ATC) che vanno in sciopero chiudendo i cieli sull’Europa.

A partire dal 2009, i sindacati dei Controllori del Traffico Aereo francesi hanno messo in atto azioni di sciopero per 39 giorni, causando cancellazioni per milioni di persone in Europa. La scorsa chiusura dello spazio aereo francese, il 12 e 13 aprile di quest’anno, ha costretto le compagnie aeree europee a cancellare oltre 3.600 voli con inconvenienti per oltre 500.000 consumatori.

Ryanair ha ripetutamente fatto appello alla Commissione e al Parlamento Europeo affinché prendano posizione per impedire queste azioni di sciopero, che causano confusione presso i consumatori europei. Ryanair ha lanciato oggi la petizione online per “Mantenere Aperti i Cieli d’Europa” (http://www.keepeuropeskiesopen.com), che offre ai consumatori europei l’opportunità di unirsi nel suo appello per proteggere l’Europa dai ripetuti ricatti e disservizi da parte dei sindacati dei Controllori del Traffico Aereo, in questi modi:

  • Rimuovendo il diritto di sciopero per i sindacati dei Controllori del Traffico Aereo Europei, nello stesso modo in cui alle varie forze di polizia e militari d’Europa non è consentito scioperare. Negli Stati Uniti, ai sindacati dei Controllori di Volo è proibito per legge di scioperare. Chi lavora come Controllore di Volo in Europa potrà ancora aderire a un sindacato, organizzarsi e avanzare i propri interessi attraverso la mediazione o l’arbitrato vincolante, il che non implica scioperi o chiusure dei cieli europei

oppure

  • Permettendo agli altri Controllori del Traffico Aereo europei di gestire i voli sullo spazio aereo francese durante gli scioperi, il che minimizzerebbe le cancellazioni e i disservizi per i consumatori europei in Spagna, Italia, Germania e Regno Unito, i quali necessitano di attraversare lo spazio aereo francese e spagnolo.

Quando questa petizione estesa a tutta l’Unione Europea otterrà 1 milione di firme, Ryanair intende presentarla a Bruxelles e invitare la Commissione e il Parlamento dell’UE a prendere finalmente un provvedimento.

Kenny Jacobs di Ryanair ha dichiarato:“E’ inaccettabile che i consumatori europei vedano ripetutamente interrotti o cancellati i propri piani di viaggio e vacanze dalle azioni egoistiche dei sindacati dei Controllori del Traffico Aereo ogni estate, i quali usano gli scioperi come prima arma piuttosto che come ultima risorsa. I sindacati francesi dei Controllori di Volo organizzeranno ancora una volta tre giorni di sciopero questa settimana, e ciò impatterà su centinaia di migliaia di consumatori europei. È particolarmente riprovevole che questi scioperi abbiano luogo nel momento di picco della stagione estiva, puntando deliberatamente ai vacanzieri e alle famiglie.

Oggi abbiamo lanciato la pagina web http://www.keepeuropesskiesopen.com/, dove i consumatori possono sostenere la nostra petizione online facendo appello alla Commissione Europea e al Parlamento Europeo affinché rimuovano il diritto di sciopero dei sindacati dei Controllori di Volo o permettano agli altri Controllori del Traffico aereo europei di operare nello spazio aereo francese o spagnolo durante questi ripetuti scioperi.

È tempo che la Commissione e il Parlamento prendano misure per impedire che le famiglie e i normali viaggiatori europei vedano le sudate vacanze o i propri programmi di viaggio regolarmente interrotti da questi sindacati che chiudono i cieli sopra l’Europa. Se l’Unione Europea non vorrà ascoltare le compagnie aeree, forse ascolterà i cittadini europei.”

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