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La Francia ripiomba nel terrore: attentato vicino Lione

venerdì, 26 giugno 2015

Attentato vicino a Lione (PHILIPPE DESMAZES/AFP/Getty Images)

Attentato vicino a Lione (PHILIPPE DESMAZES/AFP/Getty Images)

Ancora terrore in Francia. Ad appena poco più di sei mesi dagli attentati di Parigi alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo e al supermercato kosher, la Francia cade di nuovo nel terrore. Un attentato terroristico è avvenuto questa mattina in uno stabilimento per la produzione del gas a Saint-Quentin-Fallavier, nel dipartimento di Isère, vicino a Lione.

Due uomini che erano a bordo di un’automobile hanno fatto irruzione nello stabilimento e hanno colpito alcune bombole di gas provocando un’esplosione, per fortuna non grave. Poco dopo, il cadavere di un uomo è stato trovato decapitato, con la testa a poche decine di metri, appesa alla recinzione dell’impianto che si affaccia sulla statale Rd311. Sulla testa sono state trovate alcune iscrizioni in arabo e sarebbe stata appesa anche una bandiera dell’Isis, il feroce gruppo terroristico che da mesi insanguina l’Iraq e la Siria.

Sembra ormai certo che si tratti di un attentato di matrice terroristica, probabilmente islamista. Oltre all’uomo decapitato, ci sono due feriti. I dipendenti dell’impianto di gas, terrorizzati e sotto choc, sono stati messi in salvo e trasferiti in una palestra di un Comune vicino. Lo stabilimento di gas si trova in una zona isolata, a circa metà strada tra Lione e Grénoble. Il luogo è stato circondato dai mezzi di soccoso e dalle forze di sicurezza.

Subito dopo l’attentato, uno dei presunti responsabili è stato arrestato e poco fa è stato catturato anche il secondo sospettato,  si tratta dell’uomo che sarebbe stato alla guida della vettura che ha fatto irruzione nello stabilimento.

Parlando da Bruxelles dove era per il Consiglio europeo, Il presidente francese François Hollande ha confermato la matrice “terroristica” dell’attentato all’impianto di gas vicino Lione e ha spigato che l’attacco è stato condotto per far saltare in aria lo stabilimento. Hollande ha anche detto che il primo uomo arrestato è stato identificato. Dopo le sue dichiarazioni alla stampa, il presidente francese è rientrato a Parigi per la riunione d’urgenza del Consiglio di Difesa. “Non bisogna cedere alla paura”, ha detto Hollande.

Nel frattempo, in Francia è stata rafforzata la sicurezza nei siti sensibili.

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