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Nepal. La situazione dopo il terremoto e i viaggi estivi

lunedì, 22 giugno 2015

Getty Images

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Uno dei più grandi tour operator che lavora in Nepal che organizza viaggi per i turisti in questo zone del mondo, Navyo Nepal Discover Asia, ha inviato una nota in cui comunica come, dopo il terremoto, la situazione sia cambiata, ma a breve è possibile tornare a viaggiare in sicurezza:

“Dopo il devastante terremoto che ha colpito il Nepal il 25 aprile scorso e le diverse scosse di assestamento, tra cui quella grande del 12 Maggio, ci sono ancora scosse di assestamento, ma stanno diminuendo di numero e intensità giorno dopo giorno, fino a raggiungere un livello ‘normale’, e la probabilità di un altro grande terremoto continua ad allontanarsi sempre di più.

Per chi vuole pianificare un viaggio in Nepal è difficile decidere “da lontano” se e come sia possibile viaggiare oggi nel paese. Senza togliere nulla ai fatti tragici, la realtà non sempre è stata riportata oggettivamente, dando spesso più spazio allo “scoop”, e nessuno fa notare, ad esempio, che numerosi edifici, aree, villaggi e città non sono state toccate direttamente dal terremoto, anche per questo abbiamo sentito la necessità di dare una nostra valutazione della situazione attuale del paese vista da chi vive sul posto e conosce di persona la situazione, non come tour operator.

In generale possiamo dire che si, si può viaggiare, alcuni turisti si vedono in giro già adesso, il governo ha da pochi giorni riaperto al pubblico i siti Unesco come le piazze Durbar di Kathmandu, Patan e Bakthapur, anche per segnalare al mondo che il tempo non si è fermato al 25 aprile, ma molto è stato fatto e viene tuttora fatto, e dai soccorsi e dall’ emergenza si è passati alla ricostruzione.

I luoghi principali da visitare hanno tutti subito dei danni, sopratutto i templi non restaurati diciamo negli ultimi 20 anni, e le distruzioni sono un pò ovunque nella valle di Kathmandu, anche se nel complessivo sono minori rispetto all’impressione diffusa. In realtà sono stati colpiti sopratutto gli edifici vecchi senza intervento da decenni e le costruzioni recenti cresciute alla veloce per scopo commerciale.

Le regioni del Sud (Terai) del paese non hanno quasi risentito del teremoto, cosi come l‘ovest dal Manaslu in poi e dall’Everest verso oriente. Chitwan, Lumbini, Janakpur, Bardia per nominare quelli più noti, sono agibili come sempre.

Le strade e i ponti del paese non hanno subito danni notevoli (il che ha agevolato tantissimo gli aiuti e soccorsi) e nche le strade minori sono tutte aperte.

Per venire in Nepal durante la stagione dei monsoni si consiglia di essere attenti e viaggiare in zone non soggette a frane “regolari” poichè il terremoto e le sue scosse di assestamento ne hanno aumentato il rischio sopratutto nelle zone montane.

Il passaggio via terra per il Tibet presso Kodari è ancora chiuso e dovrebbe riaprire verso metà/fine luglio, mentre da Simikot/Humla è aperto e si può arrivare al Kailash dal Nepal.

Tutti gli aeroporti e piste d’atteraggio STOL (di montagna) del paese sono aperti ed operativi. Tutti voli internazionali sono regolari, alcuni hanno solo ridotto le frequenze.

Al momento molti ristoranti e alloggi sono ancora chiusi, sia per i pochi ospiti, sia perchè molti dipendenti sono tornati nei distretti per aiutare ai propri cari e parenti.

Circa il 90% degli alberghi per i turisti sono stati trovati in buone condizioni in seguito alle ispezioni. Un solo albergo 5 stelle e due alberghi minori sono stati parzialmente chiusi nel paese. Consigliamo non fidarsi troppo delle Guest House, che a noi spesso non sono sembrate in ottime condizioni.

Naturalmente gli Hotel e alloggi che usiamo noi per i nostri ospiti, sono stati tutti da noi personalmente verificati.

Per chi di passaggio in Kathmandu per il Tibet quindi certamente si può transitare in Nepal, anche se la strada fra Nepal e Tibet rimane chiusa e non permette di fare il classico “overland” fino alla fine di luglio. Il Tibet ha risentito nel sudovest sopratutto nella regione da Tingri alla frontiera, con notevoli danni a case e monasteri locali.

Per chi transita in Nepal per il Bhutan vale quanto sopra per il Nepal. Il Bhutan non ha risentito particolarmente del terremoto nel Nepal.

Per quanto concerne i trekking o viaggi nelle regioni montane, purtroppo il Langtang è fortemente danneggiato e probabilmente non sarà aperto per tutto il 2015, simile vale per la valle del Rolwaling e il Helambu.

Il circuito del Manaslu ha danni su vari ponti, ma localmente si spera di riaprire per metà settembre. Ci saranno comunque meno Trek Lodges aperti, una tenda in riserva non guasterà.

La regione ai piedi dell’Everest (che si è spostato 3 cm a sudest!!) per l’autunno sarà pronta ad accogliere i molti escursionisti e già da adesso, secondo le nostre verifiche in loco, non si hanno particolari problemi a muoversi nel Khumbu.

La regione dell’Annapurna ha subito danni minori, incluso il Mustang ed il Naar e Phu. Tutti gli altri trekking come il Makalu, Kanchenjunga, Dolpo, Humla, Rara e cosi via, sono percorribili.

Se consigliamo di andare in trekking in Nepal in questo momento?
No, noi non consigliamo questo. Consigliamo di prendere in considerazione il trekking in Nepal di nuovo da agosto e avanti. Da metà settembre in poi, crediamo che la situazione per gli escursionisti sia “normalizzata” ad eccezione della regione del Langtang, per il Rolwaling e Helambu non si è certo.

Il Nepal è un paese stupendo e le varie etnie della sua popolazione, nella crisi presente, hanno dimostrato di essere forti, unite e solidali al di sopra di etnie e caste. La vita va avanti e si torna nel possibile ad una esistenza normale. Millioni di nepalesi riparano, sistemano, piantano riso adesso come sempre.
Le festività sono riprese, ritornano i sorrisi, guariscono le ferite.

Viaggiare in Nepal è sempre ancora un’esperienza unica e appagante, e visitarlo ora è senza dubbio uno dei migliori modi per aiutare questo paese fantastico e la sua gente a recuperare.

Certo, vediamo una flessione negli arrivi, ma le prenotazioni e l’interesse generale che riceviamo indicano una ripresa relativamente veloce.

Viaggiare in Nepal con Navyo Nepal Discover Asia significa, come sempre, certezza di avvalersi di una logistica professionale e attenta alle esigenze del cliente, e la garanzia di massima attenzione alla sicurezza sia negli itinerari percorsi, sia per lo standard degli alloggi scelti, oltre alla lunga esperienza come primo operatore italiano in loco specializzato in viaggi sia culturali che sportivi.

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