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Expo 2015: i 5 padiglioni dove c’è più coda – FOTO

lunedì, 25 maggio 2015

expo 2015

Getty Images

L’Expo è affascinante, piena di sorprese, assolutamente da vedere. Però visitare l’Expo vuol dire anche tanta strada da fare a piedi (e questo era abbastanza ovvio), ma anche tante code per entrare ai padiglioni. Nonostante l’offerta sia molto vasta e diversificata, ci sono alcuni padiglioni in cui pochi minuti dopo l’apertura c’è già da fare circa 40 minuti di coda. Ad una prima occhiata sembra di essere in uno di quei parchi divertimenti in cui se vuoi fare l’attrazione più gettonata o più nuova devi armarti di pazienza e aspettare in coda il tuo turno. Alle volte le code sono dovute a particolari eventi che si svolgono in un determinato Paese, altre volte sono code dovute alla buona fama di cui un padiglione gode e che provoca così tanta curiosità e voglia di visitarlo.

Expo 2015: i padiglioni più interessanti

Vediamo in una giornata tipo quali sono stati  i 5 padiglioni in cui la coda è stata più lunga e per quale motivo:

KAZAKISTAN: chi l’avrebbe mai detto? Quello del Kazakistan è uno dei padiglioni più apprezzati grazie soprattutto all’altissimo tasso tecnologico delle installazioni che vi si possono trovare all’interno. Tra le altre cose c’è anche una sala cinema 3D con poltrone dinamiche che rispondono alle sollecitazioni del filmato.

ITALIA: se non conoscessimo bene gli italiani potrebbe essere una sorpresa. In teoria il ragionamento poteva essere: “Sono italiano, ci sono cose che posso vedere e mangiare quando voglio, magari facendo qualche Km in auto. Prima di andare al padiglione Italia voglio visitare quelli di Paesi lontanissimi, posti che quasi certamente non vedrò mai dal vivo e voglio assaggiare cibi che qui in Italia non arrivano neanche d’importazione”. Invece no, l’italiano va dove si sente a casa e così il Padiglione Italia è uno dei più frequentati. Tra le cose più apprezzate e più suggestive al suo interno uno spazio lungo cento metri di buio totale, gestito dall’Unione Italiana Ciechi.

BRASILE: i tempi di attesa per questo padiglione sono in media di un’ora. Motivazione? E’ forse quello che più si avvicina davvero al concetto “parco divertimenti”. Infatti in coda si trovano soprattutto giovani attratti dal sistema di liane e reti sopraelevate che permette di guardare gli orti dall’alto, da una prospettiva del tutto nuova.

GERMANIA: anche qui alto tasso tecnologico e ludico. E’ uno dei padiglioni più grandi (5mila metri quadrati) e offre tante attrazioni. La più apprezzata è la possibilità di volare sulla Germania (attraverso 3mila schermi che proiettano paesaggi tedeschi) dalla prospettiva di due api in volo, il cui movimento è immerso nella musica e diretto da un direttore d’orchestra.

PADIGLIONE ZERO: molto visitato, non solo perché è il primo che si incontra quando si entra in Expo. Offre un affascinante viaggio attraverso la storia alimentare dell’uomo, dalla preistoria ad oggi.

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