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Un festival lungo 4 mesi in Sicilia: tra musica, cultura e arte

giovedì, 30 aprile 2015

IART, Teatro del Fuoco (CT 25-27 giugno), LGTCon circa 120 eventi artistici multidisciplinari e gratuiti, il Festival I ART, in programma in Sicilia da maggio a settembre 2015, si configura come il più grande contenitore di spettacolo dell’anno. Con epicentro Catania – Comune capofila del progetto finanziato dall’UE – gli eventi infatti toccheranno le città di Palermo, Ragusa, Piazza Armerina, Gangi, Castelvetrano, Favignana, Enna, Modica, Misterbianco, Pozzallo, Troina, Castell’Umberto, Malfa, Buccheri, Ficarra, Sambuca di Sicilia, Pollina, Naro. Oggi la presentazione a Catania, con il sindaco Enzo Bianco e l’assessore ai Saperi, Orazio Licandro. E’ da qui, infatti, che partirà il Festival con il concerto inaugurale di sabato 2 maggio, quando sul palco di piazza Università, a partire dalle 19.30, si esibiranno esponenti di spicco della leva musicale siciliana fra cui Alfio Antico, Agricantus, Qbeta, Dounia e le Malmaritate.

Quella di I ART si configura come una grande officina creativa che nei prossimi mesi irradierà di energia positiva tutta l’isola. A illustrare il programma Lucio Tambuzzo, ideatore e direttore generale di I ART e il regista Giovanni Anfuso, direttore artistico degli eventi catanesi del Festival. “Si debutta alle Ciminiere – spiegano – dall’11 al 16 maggio con “Sicily EST Festival”, rassegna cinematografica a cura di Entr’Acte con oltre 120 proiezioni tra film, lungometraggi, corti, videoclip e documentari, retrospettive su autori e registi, masterclass. Quindi toccherà alla danza con la compagnia Scenario Pubblico di Roberto Zappalà e un’ampia rassegna di teatro e convegni; a seguire la sezione musica del Festival I ART, che spazierà dal folk alla contemporanea, dai VJ al jazz, con la partecipazione di numerosi musicisti tra cui: Paolo Fresu, Francesco Cafiso, Danilo Rea, Mario Incudine, Lello Analfino”. Luglio e agosto, momento clou dell’estate siciliana, saranno scanditi dai grandi eventi progettati dall’Associazione Gesti, fra cui “Balconi in Cornice” a cura di Guglielmo Ferro, che sarà rappresentato a Malfa (Salina), Modica e Catania. A seguire quelli del Teatro Potlach che propone “Paesaggi Contemporanei” a Palermo, Sambuca di Sicilia e Catania. Numerosi gli spettacoli di teatro, fra questi anche cartellone dedicato ai bambini al Castello Ursino e il festival degli artisti di strada con il Teatro del Fuoco. Spazio anche a poesia e reading letterari con una rassegna che prevede la partecipazione di ospiti internazionali, performance, grandi installazioni urbane e una sezione legata all’architettura contemporanea, con convegni e mostre”. Tutti gli spettacoli avranno repliche in circa venti comuni siciliani.

“La Sicilia – commenta il sindaco Enzo Bianco – ha molteplici  ricchezze da valorizzare e Catania, capofila del progetto I ART, è un emblema delle cento città dell’Isola coinvolte in questa grande iniziativa, visto che in questi due anni ha ottenuto una serie di importanti successi: è stata inserita tra le prime venti città turistiche italiane; è risultata, analizzando otto milioni di giudizi sul web, la città più apprezzata sulla rete; a Pasqua è stata la meta preferita dagli italiani. E tutto questo grazie a un paziente lavoro sul turismo culturale e giovanile. Catania è diventata insomma una città attraente mettendo in mostra le sue ricchezze: i suoi monumenti patrimonio dell’Umanità, il suo clima straordinario,  le sue grandi mostre e per quelle iniziative innovative che, come dimostra I ART, possono essere realizzate nel campo dell’arte e dello spettacolo”.

L’assessore Licandro si è soffermato sulla programmazione culturale integrata in Sicilia: “Con I ART – ha detto l’assessore ai Saperi – la Direzione Cultura del Comune di Catania ha messo in atto la prima positiva sperimentazione di come in Sicilia si possa fare realmente una programmazione culturale integrata, incrociando cioè il know-how dell’ente pubblico, in campo amministrativo, con quello del privato che contribuisce in termini di creatività e proposte. Un approccio di sistema che, nella nostra regione, è forse uno dei pochissimi esempi di best practice fra pubblico e privato”

“Faremo della Sicilia – spiega Tambuzzo – un polo diffuso delle arti contemporanee dando forma e sostanza al manifesto di I ART e al principio guida che anima questo progetto: ovvero che l’arte è identità, vita, rivelatrice dell’invisibile, unità e diversità. Proprio in questi giorni – prosegue Tambuzzo – il più grande programma di residenze d’artista (30 giovani italiani e stranieri che in aprile hanno vissuto in altrettanti paesi siciliani creando una loro opera donata alla comunità locale) e sono in corso straordinari laboratori sulle arti performative con accreditati professionisti del settore. Fra questi a Palermo la masterclass con due giganti del teatro europeo multiculturale, Eugenio Barba e Julia Varley (il 5 e 6 maggio)”.

Un complesso lavoro di squadra, I ART, che vede all’opera un team multidisciplinare che opera tra Catania e Palermo. Spiega Giovanni Anfuso: “I ART è un progetto di ampio respiro culturale che risale al 2010. Ne abbiamo raccolto con entusiasmo il testimone provando ad affiancare, alle valide iniziative già in cantiere, alcune scelte che guardano con attenzione a produzioni più recenti che condividono con le precedenti l’alto profilo artistico e il comune obiettivo di attualizzare la profonda identità culturale della nostra terra con i nuovi linguaggi, sempre in evoluzione, delle arti contemporanee”. Info www.i-art.it

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