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Scoperto il gene del viaggiatore: ecco perché viaggiare ci rende felici

giovedì, 5 marzo 2015

Gene del viaggiatore

Getty Images

Scoperto il gene del viaggiatore: viaggiare è il vostro desiderio più grande, l’unica cosa che vi rende davvero felici? Dopo un viaggio, appena scesi dalla scaletta dell’aereo vorreste già ripartire per un’altra meta? Probabilmente allora avete anche voi il gene DND4-7R, una componente genetica che secondo una recente ricerca psicologica sarebbe da associare ai livelli di dopamina nel cervello e sarebbe correlato alla curiosità e all’irrequietezza.

Scoperto il gene del viaggiatore: ecco perché ci piace viaggiare 

Da molti è stato già denominato il gene della wanderlust, ovvero dell’amore per i viaggi e della curiosità che ci spinge a cercare sempre nuove avventure. Ma non tutti ne sono provvisti. Infatti solo il 20% della popolazione è in possesso di questo gene ed è più comune nelle regioni in cui il passato e la storia hanno spinto i popoli a migrare.

Le conferme scientifiche a questa scoperta arrivano da più parti. Chaunsheng Chen, che ha condotto uno studio nel 1999, sostiene che le popolazioni che si sono allontanate dal continente africano sono più predisposte ad avere questo gene nel loro DNA.

David Dobbs di National Geographic conferma che questo gene è più comune tra i popoli che hanno affrontato in passato o che affronta tutt’oggi grandi spostamenti e trasferimenti. Lo studioso aggiunge poi che il gene  DND4-7R appartiene a persone che sono “più predisposte al rischio, a esplorare nuovi cibi e nuovi posti, a condividere idee diverse dalle loro, ad avere più relazioni, a provare droghe e rapporti sessuali”. Jim Noonan, studioso di genetica, ne fa una questione di specie.

L’uomo, secondo lui, ha caratteristiche fisiche e mentali che “compongono un insieme unico di tratti, fatto apposta per stimolare l’esplorazione”. Altri studiosi ritengono che la presenza di questo gene e di questa tendenza a spostarsi risalga addirittura ai tempi dell’uomo di Neanderthal e porti con sé una componente di “perdita di controllo” sui propri desideri e sul proprio istinto di spostarsi e muoversi per il mondo.

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