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Alla scoperta del mondo perduto in Venezuela: il monte Roraima

giovedì, 5 febbraio 2015

Thinkstock

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Se non avete mai avuto la fortuna di visitare l’America del sud e specialmente il Venezuela, probabilmente non sapete cosa sono i Tepui e quindi, tanto meno, il Roraima. C’è sempre tempo per recuperare anche perchè queste sono delle meraviglie uniche al mondo: si tratta infatti di montagne a cima piatta che si trovano nell’altopiano della Guayana e, la parola “Tepui” significa casa degli dei nella lingua degli indigeni.

Uno dei tepui più importanti è il monte Roraima composto, come tutti gli altri, da blocchi di arenaria e quarzite, ma è uno dei più antichi del mondo visto che risale a circa 2 miliardi di anni fa. Lo scopritore occidentale fu sir Walter Raleigh nel 1596 che si rese rapidamente conto che la montagna sembrava impenetrabile e quasi impossibile da scalare.

Non a caso, Arthur Conan Doyle ambientò proprio qui il suo romanzo “Lost World”. Roraima infatti è una montagna imponente, altra circa 2800 metri con uno strapiombo di circa 600 metri da ambo i lati da cui sgorgano splendide cascate. La montagna, oggi, resta affascinante e oltre agli esploratori attira anche tantissimi trekker che cercando di “domare” la montagna e conquistarla.

Roraima ha, come tutti i tepui, una vegetazione e una fauna “unica” anche perchè queste montagne non sono collegate ad altre catene montuose, sono essenzialmente isolate. Qui si possono così trovare piante carnivore rare, ranocchie nere e pochi altri animali. Il paesaggio, sulla vetta, sembra lunare con picchi di roccia erosi dal vento che creano una sorta di museo di statue naturali. Proprio in questa zona si trova anche la famosa valle dei cristalli, una zona ricoperta di quarzi, e “el labirinto” una zona dove il vento ha creato una sorta di corridoi tra cubi di roccia.

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