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L’Italia non è più la meta preferita dai turisti

mercoledì, 4 febbraio 2015

 

(Getty images)

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Il settore del turismo in Italia continua a perdere fatturato e a far preoccupare gli operatori.  E’ quanto è emerso dall’annuale consuntivo del sistema turistico-alberghiero annunciato dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.

Secondo i dati, sottolinea Bocca, “Il turismo italiano chiude i conti 2014 con le ulteriori flessioni dei fatturati e del numero degli occupati. È stato un anno a corrente alternata“.
Tra gli elementi più preoccupanti, il calo della presenza italiana che resta sotto i livelli del 2011 anche se nel 2014 si accenna una tenue ripresa dello 0,6%, mentre sembra reggere, fortunatamente, la presenza degli stranieri, registrando un +1,5%.

Preoccupazioni per viaggiatori italiani

Per Bocca, tuttavia, “la  clientela straniera però non si distribuisce omogeneamente su tutta la Penisola quindi desta particolare preoccupazione la condizione di profonda sofferenza delle località che si rivolgono in prevalenza al mercato interno“.
Tra gennaio-ottobre 2014, si è registrato un +3,3% delle spese dei viaggiatori stranieri in Italia, laddove l’Istat ha rilevato nel servizio degli alloggi un calo del 2,7% nel terzo trimestre 2014, periodo che comprende la stagione estiva che concentra una delle parti più importanti del giro d’affari del settore.
E i dati non sono confortanti neanche dal punto di vista dei lavoratori con una flessione dell’1,7% dei dipendenti, di cui un -3,2% di lavoratori a tempo indeterminato e -0,2% di quelli a tempo determinato.
Oltre a ciò, il presidente di Federalberghi sottolinea che mentre i ricavi diminuiscono aumenta la pressione fiscale per le strutture come ad esempio la tassa di soggiorno a Roma che per gli alberghi a 5 stelle sale a 10 euro al giorno e che per Bocca “la dice lunga sulla follia di un sistema che, anziché incentivare l’arrivo e la permanenza dei turisti li scoraggia con l’applicazione di gabelle invogliandoli a dirigersi verso altre destinazioni concorrenti”.

Più strumenti per promozione settore turismo in Italia

Per il presidente di Federalberghi, in vista anche di Expo 2015, si rivela “più che mai urgente uscire dalla situazione di stallo in cui versa il sistema di promozione del nostro Paese“, segnalando come il settore è stato in parte accantonato “con un Enit commissariato da mesi e che ha decapitato le proprie delegazioni estere“.  Bocca sollecita in tal senso “la definizione dei provvedimenti attuativi previsti dal decreto turismo,  che il Governo avrebbe dovuto adottare da mesi, strumenti utili anche se non sufficienti per sostenere la riqualificazione delle strutture turistiche e lo sviluppo del settore”.In conclusione, il presidente di Feberalberghi ha detto di auspicare “in un contributo positivo dell’area del dollaro, sotto la spinta del tasso di cambio favorevole” anche se “purtroppo una notevole contrazione si sta registrando sul mercato russo”, che vanta una delle presenze stranieri più importanti nel nostro paese.

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