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Attenzione! Ecco il malware che ruba foto e documenti da pc e telefono

sabato, 31 gennaio 2015

La finestra che si apre di avvenuto furto con la richiesta del riscatto

La finestra che si apre di avvenuto furto con la richiesta del riscatto

E’ il terrore del momento. E’ uno dei virus peggiori – e diciamo pure più cattivi che siano mai stati inventati – e proprio in questi giorni è arrivato in Italia. Un virus che ruba foto e documenti dal vostro computer. Migliaia di pc ne sono già stati colpiti. Oltre alla al malware che ruba dati sensibili  è da prestare quindi massima attenzione a quest’altro virus che opera in maniera molto simile.

Il malware in questione di chiama CBT-Locker ed una volta infettato il pc della vittima cripta i documenti (documenti di office, foto e qualsiasi altra cosa abbiate nel vostro hard disk) e chiede un riscatto di 96 bitcoin (500 euro) da pagare in 96 ore. Per mostrare che fanno sul serio questi cybersequestratori mostrano cinque dei vostri documenti in loro possesso e minacciano di distruggerli se non verrà pagato il riscatto.

Il virus arriva tramite mail con un allegato infetto. Colpiti indirizzi internet privati (soprattutto hotmail) ma anche aziendali. Per far abboccare la mail parla di documentazione importante da scaricare per erronei versamenti di tasse. Insomma soldi che uno deve riavere indietro: un’informazione sufficientemente alletante per spingere ad aprire gli allegati.

Il CBT Locker ha attaccato finora solo computer con sistema windows e in generale questo tipo di malware agisce principalmente su questo sistema operativo (inclusi smartphone con sistema Android),  ma gli utenti Apple non si sentano esclusi in quanto sono stati individuati malware specifici per MAc OS X.

Regole fondamentali per difendersi: non aprire mail ed allegati di cui non si sia certi della provenienza, effettuare regolarmente back-up sia dei sistemi fissi che mobili, salvare i documenti più importanti su hard disk esterni e non collegarli ad un pc che sia collegato ad internet, usare ed aggiornare l’antivirus (sia sul telefono sia sul pc) e non scaricare nulla da internet se la fonte non sia conosciuta.

Nell’eventualità di un attacco non affidarsi a soluzioni gratuite della rete: spesso e volentieri sono infatti altri malware. Rivolgersi piuttosto ad aziende serie come Kaspersky, Symantec, FireEye, FOX IT o QuantumLeap che offrono strumenti per sbloccare il pc.

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