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Viaggio in Cina alla scoperta delle affascinanti case fortezza “tulou”

martedì, 20 gennaio 2015

Thinkstock

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Viaggiando per la Cina è impossibile non imbattersi nelle tulou, o case di terra. Sono abitazioni contadine collettive, realizzate come delle vere e proprie fortezze, tipiche della tradizione del popolo degli Hakka, nella Cina meridionale e diventate patrimonio dell’umanità dal 2008 con l’UNESCO.

Il tulou più anziano risale al 1558, almeno di quelli di cui sono rimaste tracce e, la costruzione di questa casa fortezza coincide con l’epoca dello scontro epocale tra l’etnia Hakka e i vari gruppi che risiedevano in tutta la regione.

Queste strutture sono enormi, visibili acnroa oggi in gran numero mentre si percorrono le strade cinesi e invadono letteralmente le campagne della Provincia del Fujian. Nella sola città di Hekeng, in Cina, con circa 100 abitanti, ci sono 13 tulou delle vere e proprie strutture medioevali realizzate con alte mura di fango, piccole finestrelle e un’unica porta di ferro da cui si accede all’interno.

A vederle da fuori non si capisce perfettamente cosa ci sia all’interno, nè come sia strutturata internamente l’edificio. A primo impatto le si immagina spoglie, ruvide proprio come all’esterno, ma una volta entrati all’interno la ricchezza dei dettagli e i colori sembrano catapultare i visitatori in un luogo di spettacolo. Il cortile interno, illuminato dalla luce del giorno, è sovrastato da cinque piani di gallerie in legno che ospitano piccole stanzette. All’interno del cortile si trovano un paio di pozzi e una nicchia devozionale dove portare i proprio omaggi agli avi.

In Cina, lo scopo di queste costruzioni, era quello di  mantenere la sicurezza di tutti coloro che ci abitavano dagli attacchi di banditi, animali feroci e ovviamente dalle guerre che imperversavano all’esterno. La realizzazione del tulou così era affidata a forti muri di argilla compressa, calcare e sabbia che, una volta asciugati diventavano durissimi come cemento e, con il loro spessore di circa un metro e mezzo, resistevano a cannonate, frecce infuocate e speronamento degli arieti.

Col passare del tempo i tulou si sono evoluti trasformandosi in strutture in grado di ospitare interi rami di famiglie e comunità legate al clan più importante della zona arrivando così a contare centinaia di ospiti all’interno. Gli spazi si sono così organizzati verticalmente e, ogni famiglia andava ad occupare uno o più vani a seconda di quanto era numerosa mentre, al primo piano, c’erano le cucine e le sale da pranzo.

 

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