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Scava nel giardino e fa una scoperta incredibile. Ecco di cosa si tratta

venerdì, 16 gennaio 2015

Getty Images

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La Piramide di Giza, più conosciuta come Piramide di Cheope, è la più antica tra le tre ed è anche una delle 7 meraviglie del mondo. Conservatasi quasi intatta, si dice che sia stata costruita per il Faraone Khufu (Cheope in egiziano) e che la sua realizzazione sia durata tra i 10 e i 20 anni, fino al 2560 a.C. Al suo interno sono state trovate 3 camere: la prima è rimasta incompiuta, mentre la Camera della Regina e Camera del Re si trovano più in alto, all’interno della struttura piramidale. Oggetto di interesse – e di saccheggi – fin dai tempi antichi, è stata studiata a fondo a partire dal 1800, dopo le Guerre Napoleoniche.

Il vero ingresso della piramide però non era stato mai trovato. Gli scritti studiati dagli egittologi contemporanei parlano di un ingresso lungo circa 950 metri, una rampa processionale unica al mondo, ma ad oggi non c’era stata ancora nessuna scoperta a riguardo. Fino a pochi mesi fa.
Un uomo residente nella zona della Piana di Giza, nel villaggio di El Haraneya, stava scavando nel suo giardino quando, a una profondità di circa 10 metri, ha trovato delle strane tracce e ha capito che si trattava di qualcosa inerente alla Piramide di Giza. La sua sorpresa nel sapere che aveva ritrovato la famosa rampa processionale è stata grandissima. Il contadino infatti ha allertato immediatamente le autorità che si sono recate sul posto con un team esperto di archeologi e hanno controllato i reperti che coincidevano perfettamente con i resti del famoso ingresso mai ritrovato.Il tunnel, lunghissimo, era lastricato in calcare, coperto da un soffitto su cui erano dipinte delle stelle. Per l’illuminazione avevano realizzato delle fessure sul soffitto, sottilissime, che lasciavano filtrare la luce dando così un effetto molto particolare. Al momento non ci sono informazioni ufficiali dal Governo locale, ma sicuramente a breve verranno rilasciate anche le prime incredibili immagini del ritrovamento.

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