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Questa nazione è quella con il maggior numero di patrimoni UNESCO. Siamo in…

lunedì, 22 dicembre 2014

Thinkstock

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Sono 24 in tutto tra patrimoni naturali, culturali e immateriali, nominati ufficialmente a partire dalla conferenza generale dell’UNESCO del 16 novembre 1972 fino a oggi.

L’UNESCO ha stilato queste classifiche con il nobile scopo di identificare tutti i luoghi o le espressioni culturali che sono caratterizzati da peculiarità eccezionali per tutti gli abitanti del pianeta.

Partendo dai patrimoni immateriali, il 2014 è stato l’anno della Capoeira, affascinante danza-lotta famosa in tutto il mondo e simbolo riconosciuto della cultura brasiliana che proprio quest’anno è entrata a far parte della lista dei patrimoni mondiali immateriali UNESCO accanto al Fandango, festa popolare che si svolge a Natal in onore dei marinai celebrata in modo quasi teatrale a ritmo di musica e accompagnata da danze. Nella lista dei patrimoni immateriali del Brasile ci sono anche lo Yaokwa, il rituale celebrato dall’etnia Enawene Nawe con lo scopo di mantenere l’ordine sociale e cosmico, e il Frevo, danza tradizionale del Brasile tipica del carnevale del Pernambuco, e ancora Círio de Nazaré, la festa più attesa dagli abitanti dell’Amazzonia e celebrata a Belèm, una processione sacra che si ripete ogni anno da secoli.

A completare questa lista di beni immateriali troviamo il Samba de Roda, una festa a base di musica, danza e poesia originaria dello Stato di Bahia, nella regione del Recôncavo, e infine le espressioni orali e grafiche dei Wajapi, un gruppo di indigeni della regione amazzonica del Nord, che hanno una lunga tradizione dell’utilizzo di tinture vegetali per ornare i loro corpi e oggetti con motivi geometrici.

Il Brasile abbonda anche di meraviglie naturali e sono ben sette i siti UNESCO patrimoni mondiali dell’umanità che riassumono alla perfezione la varietà paesaggistica del Brasile: le riserve della foresta atlantica, l’arcipelago di Fernando de Noronha, l’Area di conservazione del Pantanal, il Parco nazionale di Iguazu con le sue imponenti cascate, la riserva naturale dell’Amazzonia, la Chapada dos Veadeiros insieme all’Emas National Park e la riserva forestale della Costa Atlantica.

Per quanto riguarda i patrimoni culturali, l’ultimo inserimento in ordine di tempo risale al 2010 e riguarda la seicentesca Praça São Francisco a São Cristóvão. Fino ad oggi il Comitato per il Patrimonio dell’Umanità ha riconosciuto lo status di testimonianze uniche e irripetibili della storia, della cultura e dell’arte mondiale ai centri storici delle città di Ouro Preto e Diamantina (Minas Gerais), Olinda (Pernambuco), Salvador (Bahia), Goiás (Goiás) e São Luis (Maranhão), cui si aggiunge Brasilia, capitale federale considerata come la più grande esposizione mondiale a cielo aperto e ovviamente la splendida baia tra mare e montagne di Rio de Janeiro e gli imponenti resti delle cinque missioni dei Gesuiti, parzialmente condivisi con la vicina Argentina.

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