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Aerei: finisce la “guerra” dei braccioli

lunedì, 15 dicembre 2014

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Dal web

Aerei: cari viaggiatori appassionati di voli (low cost e non) chi di voi non si è mai trovato nella scomoda posizione di provare capire a chi appartenesse il bracciolo del seggiolino? A chi spetta il diritto di appoggiare il braccio e chi invece deve desistere e accontentarsi di un volo fatto a braccia conserte?E chi si trova nel posto in mezzo in una fila da tre e talvolta è condannato a non appoggiare entrambe le braccia?

Ora forse questo problema verrà risolto grazie a Soarigami, un pezzo di plastica da applicare all’appoggia braccio sull’aereo per dare ai passeggeri su entrambi i lati la stessa quantità di spazio.

Aerei: arriva Soarigami che permette il giusto spazio sui braccioli

Durante un viaggio, ci sono regole non scritte che poi attengono soprattutto alla buona educazione che prevedono di lasciare il bracciolo al passeggero seduto al centro; ma queste regole spesso vengono disattese e il viaggio si trasforma sovente in una goffa lotta di braccia e gomiti in cui i passeggeri provano a spingersi reciprocamente reclamando qualche centimetro di spazio.

La soluzione trovata ora dalle compagnie aeree con l’aiuto di designer e ingegneri ha lo spirito salomonico basato sulla massima “un po’ per uno non fa male a nessuno”. Soarigami, ispirato all’origami giapponese, è in neoprene e plastica. Si presenta come un aeroplanino di carta e, una volta a terra, può essere ripiegato e riposto comodamente nella borsa, senza troppo ingombro. Dunque ognuno potrà avere in tasca la soluzione all’annosa “guerra tra gomiti” che si svolge solitamente in aereo. L’oggettino sarà disponibile dal 2015 al costo di circa 25 euro.

Le cose che devo però essere chiare sono: chi sta seduto al centro ne avrà bisogno due di questi Soarigami e la pazienza e il buon senso dei passeggeri sarà comunque necessario. Infatti siamo proprio sicuri che non ci sarà chi si lamenterà della presenza di questo divisorio sul bracciolo e si lamenterà reclamando uno spazio comune come se fosse suo?

Secondo Arthur Chang, portavcoe di Soarigami, non ci saranno più problemi e addirittura il gadget sarà un forte impulso per iniziare una conversazione. Speriamo solo che sia una chiacchierata pacifica e serena e non una disputa verbale su chi ha diritto di appoggiare il braccio e viaggiare più comodamente.

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