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Burkina Faso: la magia del villaggio di Tiébélé

lunedì, 1 dicembre 2014

Burkina Faso

Dal web

Burkina Faso: quante volte sentiamo parlare di museo a cielo aperto in riferimento a molte città d’arte europee, prima fra tutte la nostra Roma? Ci sono però musei  a cielo aperto nascosti, in Paesi lontano dai riflettori del turismo e della notorietà. Un esempio incredibile è il villaggio rurale di Tiébélé, nel sud del Paese, vicino al confine con il Ghana. Le case di questo villaggio sono vere e proprie opere d’arte che il popolo della tribù dei Kassena realizza sin dal 15° secolo. La loro straordinaria abilità architettonica si manifesta nella costruzione di abitazioni di fango sapientemente decorate seguendo lo stile tradizionale denominato Gourounsi.

Burkina Faso: un villaggio si trasforma in opera d’arte 

La costruzione delle case viene effettuata attraverso l’utilizzo di materiali naturalmente presenti sul luogo, come terra, fango e paglia, mediante i quali è possibile procedere alla fabbricazione di mattoni da utilizzare per la costruzione delle pareti. Le pareti sono realizzate in modo tale che possano risultare il più possibile verticali e, a scopo di difesa dalle condizioni climatiche o da eventuali nemici, sono solitamente prive di finestre. Possono essere presenti delle piccole aperture, al fine di lasciare filtrare della luce verso gli spazi interni. I tetti sono realizzati attraverso l’impiego di legno mentre le porte delle abitazioni sono piuttosto basse, per prevenire irruzioni da parte dei nemici e per evitare che gli ambienti interni vengano eccessivamente riscaldati dal sole.Inoltre le case hanno forme diverse in base allo stato sociale di chi le abita: rotonde e piccole per i giovani scapoli, rettangolari per le coppie, a forma di 8 per le signore con bimbi piccoli.

La decorazione delle abitazioni viene effettuata da parte di gruppi di donne presenti nel villaggio e raffigura immagini di vita quotidiana o simboli d’ispirazione religiosa. Le pareti decorate vengono protette mediante l’utilizzo di una tintura naturale ottenuta dalla bollitura dei baccelli provenienti dai frutti dell’albero del carrubo. Le decorazioni murali realizzate dalle donne del villaggio presentano una funzione protettiva specifica nei confronti degli edifici. Essi vengono realizzati solitamente prima del sopraggiungere della stagione delle piogge, al fine di proteggere le pareti stesse dalle precipitazioni. La speciale finitura naturale a cui i murales vengono sottoposti permette che le piogge non li rovinino e che le decorazioni possano durare a lungo.

Le immagini esprimono meglio di mille parole la straordinarietà di queste abitazioni, testimonianze viventi di una civiltà antica molto abile nell’architettura e nell’arte della decorazione muraria.

Vale insomma la pena fare un viaggio in questo luogo incantato per ammirarne tutta la bellezza.

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