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Ecco come abitare in una delle ville più belle di Roma a 10 euro al mese

giovedì, 20 novembre 2014

Thinkstock

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Guardiani? Controlli? Allarmi? Retaggio del passato, almeno a Roma. Qui nelle case e nei parchi storici della città non ci sono controlli, ma occupanti abusivi per legge. Sembra un controsenso, invece è la denuncia che il Movimento 5 Stelle ha destato scandalo ed è stata raccontata nelle pagine locali di Repubblica

La storia è semplice, non ci sono più i guardiani e le loro case realizzate ai confini con i parchi più belli della città sono abitate da occupanti, rom e, a quanto pare anche ex custodi, ex mogli di… , ex compagne di… Una storia incredibile che culmina con un affito ridicolo di circa 10 euro al mese ed è il canone richiesto proprio dal Comune che non riesce a mandare via questo esercito di “abusivi” e quindi non può riassegnare le abitazioni ai nuovi custodi.

Il danno per le casse di Roma è ingente ed è stato denunciato dal Movimento 5 Stelle che ha portato come caso più eclatante quello di Villa Ada, una villa di oltre 110 metri quadrati che si affaccia su via Salaria. Qui l’ex moglie, dell’ex direttore (una carica di ex come li definiscono ironicamente sull’Huffington Post) del servizio Giardini è rimasta a vivere anche dopo la morte del marito. Stessa storia anche a Villa Fassini, sulla Tiburtina, dove la casa del custode è occupata da rom, ma a quanto pare prima ci viveva una famiglia agli arresti domiciliari!

Idem a Villa Celimontana o Porta Metronia dove le case degli ex custodi sono in mano ai figli che se le tramandano da generazioni con affitti a prezzi estremamente ridotti. Il tema pero è estremamente delicato poichè ci si “infila” anche la questione degli sgomberi visto che una delibera del 1997 obbliga i custodi a lasciare el case, ma di fatto il Comune non è mai intervenuto.

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