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Londra, lo spot di Natale di Sainsbury è un capolavoro

sabato, 15 novembre 2014

sainsbury

Emozionante. Da brividi. Senza dubbio uno delle pubblicità più belle che siano mai state fatte. Tanti e ancora di più sono i complimenti per lo spot di Natale dei celebri supermercati inglesi Sainsbury che hanno deciso non solo di far emozionare, ma di farlo raccontando una della pagine della Storia più straordinarie e meno conosciute.

E’ la notte di Natale del 1914. Prima guerra mondiale, sul fronte l’esercito tedesco ed inglese si scruta dalle rispettive trincee. Nevica. Ad un certo punto un soldato tedesco inizia a cantare ‘Stille Nacht’, la celeberrima canzone natalizia, gli risponde dall’altra trincea un soldato inglese con ‘Silent Night’, la versione inglese della medesima canzone. All’alba, poco alla volta, i soldati escono allo scoperto, si incontrano e si salutano, si scambiano doni, improvvisano una partita di pallone in quella terra di nessuno che è lo spazio fra le due trincee.

La Sainsbury ha voluto  raccontare così quel momento che è passato alla Storia come l’armistizio di Natale. Un armistizio di poche ore, ma di un’intensità umana ed emotiva senza eguali. Lo spot si conclude con lo scambio di giubbe fra un militare inglese e tedesco, e con quest’ultimo che tornato nella sua trincea trova nella tasca del cappotto inglese una barretta di cioccolata che l’inglese aveva ricevuto per posta poche ore prima. ‘Christmas is for sharing’, ossia Natale è per condividere, il claim con cui si chiude la pubblicità. E per l’occasione Sainsbury metterà in vendita una confezione di cioccolata identica a quella del filmato i cui proventi saranno destinati alla British Legion, l’associazione dei veterani di guerra.

Gli short movies Natalizi stanno diventando dei veri e propri gioielli cinematografici, attesi dal grande pubblico e apprezzatissimi dalla critica. E’ stato un successo quello dei magazzini John Lewis del Pinguino e il bambino, uscito pochi giorni fa; questo della Grande Guerra è destinato a fare ancora meglio. Forse perché quest’anno ricorre il centenario della Prima Guerra Mondiale, forse perché la magia del Natale in quel freddo inverno del 1914 è esistita per davvero.

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