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Il borgo abbandonato dove vive un unico uomo. Il fascino conturbante di…

lunedì, 27 ottobre 2014

Thinkstock

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Sono molti i borghi abbandonati che si trovano nel mondo e anche in Italia. Con Google Earth sono stati mappati circa 1500 borghi abbandonati in tutta Italia: villaggi aggrappati alle montagne, piccoli paesi adagiati sugli altopiani appeninici… Tutti questi luoghi sono stati inseriti in una complessa operazione chiamataCase Fantasma conclusa di recente dopo sette anni di lavoro dell’Agenzia dell’Entrate.

Uno di questi luoghi è Roscigno Vecchia in provincia di Salerno in Campania. La storia di questo paese è molto semplice: il borgo venne sgomberato algi inizi del Novecento per via di due ordinanze del Genio Civile per la minaccia di una frana che si credeva potesse radere al suolo tutto, ma questo non è mai successo e da allora è rimasto tutto uguale.  Il borgo è nato come insediamento agricolo e pastorale fino a quando delle piccole frane hanno dato il via a continui trasferimenti in zone più solide.

La prima frana ha obbligato gli abitanti a spostarsi molto più a valle, poi nel 1770 un’altra frana diede un duro colpo agli abitanti che continuarono a doversi spostare fino a quando non andarono via del tutto dal paese creando Ruscigno Nuova.

Tutti andarono via, tranne lui, Giuseppe Spagnuolo, unico abitante di Roscigno Vecchia. Giuseppe, che vive lì con i suoi oltre 40 gatti e si definisce “Uomo libero”, quando arrivano alcuni turisti si improvvisa cicerone e inizia a raccontare ai visitatori come era una volta la città e come, con il tempo e l’abbandono, si sia modificata lasciando che la natura prenda il sopravvento su ciò che era stato invece il brutale passaggio dell’uomo.

La grande varietà ambientale del Cilento, come si legge sul sito del Paese, va della macchia mediterranea alla flora pre-alpina e permette la sopravvivenza di specie animali preziose come il lupo, il falco pellegrino e l’aquila reale e di alberi rari come l’abete bianco.

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