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Un viaggio nel mondo del volontariato con Save The Children

venerdì, 24 ottobre 2014

Thinkstock

Questa mattina è stato inaugurato in Piazza Libertà (ex Piazza Prefettura) a Bari, il Villaggio Every One di Save the Children, che sarà aperto gratuitamente al pubblico fino al 2 novembre (ingresso gratuito 9.30-19.00 gg feriali; 10.00-19.00 gg festivi) e all’interno del quale si potrà vivere l’esperienza unica di essere operatore Save the Children per un giorno, conoscendo da vicino le semplici soluzioni per salvare la vita di milioni di bambini anche nelle grandi emergenze (#LoSentiraiAncheTu).

L’ampia struttura di 170 metri quadri, di legno e materiali riciclati è una delle iniziative cardine della campagna Every One di Save the Children per dire basta alla mortalità infantile: oltre 1 mese di sensibilizzazione e raccolta-fondi per contribuire a ridurre il numero inaccettabile di 17.000 bambini con meno di 5 anni che muoiono ogni giorno e 6,3 milioni ogni anno, per cause il più delle volte curabili e prevenibili come una diarrea o una polmonite.

La scelta di Bari per questa iniziativa è anche legata alle attività che l’organizzazione sta portando avanti sul territorio, in particolare attraverso il Punto Luce aperto lo scorso maggio nel quartiere Libertà, nell’ambito del suo Programma di contrasto alla povertà educativa. Il Punto Luce di Bari, gestito insieme all’associazione Mama Happy – Centro Servizi famiglie accoglienti è uno spazio “ad alta densità educativa”,  aperto quotidianamente per offrire gratuitamente a bambine e bambini, ragazze e ragazzi dai 6 ai 17 anni del quartiere, e alle loro famiglie, attività socio-educative e ludico-ricreative.

Al lavoro sul campo di Save the Children è dedicato proprio il Villaggio Every One in Piazza Libertà: 4 gli ambienti tematici all’interno dei quali, grazie a installazioni interattive ed esperienze sensoriali, viene trattato il tema della salute di mamme e bambini prima e dopo il parto; dell’impatto della malnutrizione, delle emergenze e di come  Save the Children risponde a tali sfide, attraverso il prezioso lavoro di decine di migliaia di operatori e operatrici sanitari.

All’inizio della visita al Villaggio, è possibile <<gemellarsi>> idealmente con un operatore o operatrice Save the Children indossando un badge con il nome di uno di essi in modo che – Quello che sente un operatore Save the Children, lo sentirai anche tu, come recita l’annuncio pubblicitario del Villaggio curato dall’agenzia Grey United.

Inoltre il primo degli ambienti del Villaggio è interamente dedicato all’operatore sanitario, per comprendere quanto sia sfidante e al contempo cruciale il suo lavoro. Per esempio il visitatore potrà, attraverso un gioco interattivo,  fare l’esperienza di dover raggiungere nel minor tempo possibile un villaggio per portare aiuto ad una mamma e a un neonato. A tale scopo dovrà pedalare su una bici-ambulanza collegata a un monitor con l’operatore sanitario che si muoverà quindi più o meno veloce a seconda della forza della pedalata e degli ostacoli incontrati sul percorso.

Il secondo ambiente del Villaggio riguarda  la salute neo-natale, mentre il terzo modulo del Villaggio è sulla malnutrizione. L’ultimo modulo tematico riguarda le emergenze, i rischi per la salute materno-infantile che esse costituiscono e le difficoltà per un operatore sanitario nel farvi fronte.
Alle persone sarà, tra l’altro, proposto di superare una “ragnatela” di fili tesi nell’ambiente per raggiungere la scatola degli aiuti posta sul lato opposto del percorso.
Al termine dell’intero iter nel Villaggio i visitatori potranno richiedere  un ricordo dell’esperienza fatta e, a fronte di una donazione, alcuni gadget quali una maglietta, una shopper, una tazza.

 

 

 

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