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Ecco il monastero in mezzo al lago. Si trova a…

lunedì, 29 settembre 2014

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Monastero in mezzo al lago/Roma – Oltre al suggestivo monastero di Mont Saint-Michel, la città che diventa isola durante l’alta marea e la chiesa posta su una roccia raggiungibile solo salendo una scala a pioli oggi vogliamo farvi conoscere un’altra meraviglia della costruzione religiosa, il bellissimo monastero sul lago d’Orta, in provincia di Novara, proprio difronte al piccolo borgo di Orta San Giulio, sull’isola di San Giulio.

Isola di San Giulio, tra leggenda e realtà

La piccola isola di San Giulio, lunga 275 metri e larga 140, con un perimetro di solo 650 m, si trova a circa 400 metri dalla riva ed è raggiungibile in battello o in motoscafo, al prezzo di 2,40 euro a tratta. Oggi è dominata dalla basilica romanica, dal palazzo vescovile e dall’abbazia benedettina ma, come narra una leggenda, fino a quando non vi approdò San Giulio, nel 390, era abitata solo da serpenti, rettili e terribili mostri. Il Santo sarebbe approdato su questa piccola isola salpando le acque del lago in tempesta sul suo mantello utilizzando il suo bastone come remo. Qui San Giulio decise di fondare una chiesa nella quale poi venne anche seppellito facendo diventare l’isola un luogo di culto frequentato da numerosi suoi seguaci.

Approdati sull’isola di San Giulio bisogna percorrere una breve scalinata che culmina davanti alla basilica romanica visitata la quale ci si avvia per una stradina che percorre l’intera isola, conosciuta come “via del silenzio e della meditazione”. Risalendo i vicoli dell’isola si giunge nei pressi dell’ottocentesco Palazzo dei Vescovi e all’Abbazia Mater Ecclesiae, un convento di clausura femminile dove le suore si dedicano alla preghiera, al restauro di antichi paramenti sacri, alla preparazione delle ostie.

Le altre poche costruzioni presenti sull’isola di San Giulio, oggi abitazioni private, erano, in realtà, le abitazioni del clero. Nella bella Villa Tallone, una delle costruzioni più antiche dell’isola, ogni anno si tengono concerti di musica classica che ospitano numerosi appassionati. L’isola, però, ogni anno è meta di numerosi turisti che qui si recano in viaggio oltre che per ammirare il bellissimo monastero anche per assaggiare il prelibato e tanto apprezzato pane di San Giulio, preparato dalle monache di clausura.

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