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L’Isis minaccia l’occidente, gli Usa intraprendono un’azione militare contro i jihadisti

martedì, 23 settembre 2014

guerra

Raid Usa in Siria contro l’Isis/Roma – La notte scorsa la coalizione, con a capo gli Stati Uniti, ha condotto un’azione militare contro gli integralisti dell’Isis uccidendo oltre 20 miliziani appartenenti allo Stato Islamico.

Dopo l’eccidio da parte dell’Isis diretto nei confronti di civili e di persone con altro Credo, la coalizione ha deciso di intervenire. Gli Stati Uniti sono passati all’azione con artiglieria pesante. Alcuni missili Tomahawk sono stati lanciati dalle navi al largo della Siria colpendo obiettivi nel nord del Paese.

Il portavoce del Pentagono, l’Ammiraglio John Kirby, ha confermato l’apertura di un altro fronte di guerra diretto ai jihadisti dell’Isis, oltre a quello iracheno in prossimità della città di Baghdad, dichiarando: “Posso confermare che forze americane e alleate (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Bahrein) stanno compiendo azioni militari contro terroristi dell’Is in Siria attraverso l’utilizzo di caccia, bombardieri e missili Tomahawk”.

Oltre alle armi di cui ha parlato l’ammiraglio Kirby sono stati utilizzati anche i più sofisticati caccia statunitensi, gli F-22 Raptor, i Stealth (aerei invisibili ai radar) e decine di droni, cioè aerei senza piloti comandati a distanza.

Gli Usa hanno deciso di intraprendere questa missione per prevenire “un imminente attacco contro gli Usa e altri interessi occidentali in concomitanza al rapimento in Algeria di Hervè Pierre Gourdel, un cittadino francese. Rapimento rivendicato, poi da un gruppo di jihadisti dell’Isis, con un video diretto al presidente Hollande nel quale si vede l’ostaggio, in mezzo a due uomini mascherati e armati di kalashnikov, chiedere di fermare i raid contro i jihadisti in Iraq pena la sua morte. Laurent Fabius, ministro degli esteri francese, ha, però, escluso qualsiasi compromesso da parte della Francia.

Isis, minacce verso il mondo occidentale

In un messaggio di oltre 40 minuti Abu Muhammed al Adnani, portavoce dello Stato islamico, ha messo in allarme l’occidente e nello specifico Roma. Il portavoce nel suo delirio di onnipotenza dice, rivolto ai suoi adepti: “Se potete uccidere un miscredente americano o europeo, soprattutto uno sporco francese, o un australiano o un canadese, uccidetelo in qualunque modo possibile e immaginabile. Attaccate i civili”.

E poi prosegue dicendo “Conquisteremo la vostra Roma, distruggeremo la croce e prenderemo le vostre donne. Vi promettiamo che sarà l’ultima vostra crociata. Non ci invaderete questa volta, vi invaderemo noi”. Infine, rivolgendosi a Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, Abu Muhammed al Adnani, intima “Hai sostenuto che il tuo esercito non sarà trascinato in battaglia. Non è cosi. Sarà trascinato e malmenato, mulo degli ebrei”.

(Fonte: Ansa.it)

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