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Piramidi d’Egitto: guida ai più bei monumenti della Storia

giovedì, 18 settembre 2014

Piramidi d'Egitto

Getty Images

Piramidi d’Egitto: si tratta senza dubbio dei più bei monumenti della Storia, costruiti a partire dal XXVII secolo a.C. come urne funerarie destinate ai Faraoni, sono ad oggi uno dei maggiori esempi in cui tecnica e ingegno sono stati pazientemente coniugati. Le angolature delle Piramidi sono infatti state calcolate per poter rappresentare i raggi solari che scendono al suolo: la forma piramidale era infatti stata scelta non soltanto per praticare il culto dei Faraoni, ma anche per onorare il Sole, di cui gli egiziani erano devoti. Le Piramidi della Necropoli di Giza – Cheope, Chefren  e Micerino e la famosissima Sfinge  – si vedono dal satellite e sono uno dei complessi più visitati al mondo. Ecco una breve guida per chi tra voi amici di Viagginews volesse andare a visitarle.

Piramidi d’Egitto e la Sfinge: ecco cosa vedere

Piramidi d’Egitto: si trovano a Giza, a circa 25 km da Il Cairo. Se per caso volete fare una vacanza nel Mar Rosso e voleste visitarle, nel dettaglio potrete vedere:

Piramide di Cheope: è la più antica tra le tre ed è anche una delle 7 meraviglie del mondo. Conservatasi quasi intatta, si dice che sia stata costruita per il Faraone Khufu (Cheope in egiziano) e che la sua realizzazione sia durata tra i 10 e i 20 anni, fino al 2560 a.C. Al suo interno sono state trovate 3 camere: la prima è rimasta incompiuta, mentre la Camera della Regina e Camera del Re si trovano più in alto, all’interno della struttura piramidale. Oggetto di interesse – e di saccheggi – fin dai tempi antichi, è stata studiata a fondo a partire dal 1800, dopo le Guerre Napoleoniche.

Piramide di Chefren: anche questa è stata costruita nell’epoca della IV Dinastia per il Faraone Chefren. Saccheggiata come quella di Cheope già nell’antichità, è stato ritrovato solo un sarcofago con accanto delle ossa di bovino; solo verso la prima metà del 1800 è stata studiata a fondo e tra i diversi esploratori c’era anche un italiano, Giovanni Battista Belzoni.

Piramide di Micerino: è la più piccola delle tre Piramidi ed è quella che è stata edificata con meno cura rispetto alle precedenti. Il progetto è stato infatti modificato più volte, così come i materiali: all’interno ad esempio, vicino alla camera funeraria, c’è un corridoio che avrebbe dovuto condurre all’esterno, ma che invece è cieco. Una curiosità: in uno dei lati c’è una grossa breccia, dovuta al figlio di Saladino, che nel 1196 cercò di aprirsi un varco per raggiungere il ricco tesoro all’interno.

la Grande Sfinge: si trova i trova lateralmente alla rampa che conduce alla Piramide di Chefren. Costruita attorno al 2500 a.C., attorno al suo volto enigmatico ruotano diversi miti e leggende, uno dei quali vorrebbe che al suo interno ci siano dei paesaggi nascosti.

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