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Ebola: un caso sospetto in Svezia, il primo in Europa

lunedì, 1 settembre 2014

virus ebola

 

EBOLA CASO SOSPETTO EUROPA – Il primo caso in Europa di ebola potrebbe essere stato registrato in Svezia. Un uomo tornato di recente nel paese dopo essere stato in uno dei paesi a rischio è ora sotto osservazione e sottoposto ad accertamenti nell’ospedale di Stoccolma. Al momento sarebbe in isolamento e i sintomi potrebbero corrispondere. La prudenza è d’obbligo e bisogna evitare allarmismi, il rischio di un’epidemia di Ebola in Svezia resta debole.

La situazione mondiale

La situazione a livello mondiale continua a destare preoccupazione: la Liberia ha inasprito le misure di contenimento, proibendo ai marinai di scendere a terra e i lavoratori locali che devono salire sulle navi potranno farlo solo seguendo speciali misure di comportamento che prevedono tre step di controllo e nessun contatto con il personale a bordo. Evitare il contatto tra i lavoratori locali e i marinai è una delle precauzioni più efficaci per evitare il diffondersi del contagio, ma comporta un forte costo economico.

Il kenya intanto si è affrettato a contrastare le voci che parlavano di una diffusione del virus nel paese. Il governo ha assicurato che “Chi soggiorna in alberghi internazionali a Nairobi e nelle località balneari costiere o è impegnati nei safari non corre alcun rischio di contrarre Ebola”.

Le misure europee e il piano per il futuro

L’Europa si prepara a fronteggiare il rischio d’epidemia di ebola e organizza un summit con tutti i ministri della Salute previsto a Milano per il 22 settembre. Il Consiglio Europeo ha «sottolineato la necessità che la comunità internazionale fornisca sostegno ai Paesi toccati dall’epidemia, le ong, e l’Oms».

Preoccupazione per l’epidemia di ebola anche in Italia

Il ministro della Salute Lorenzin ha voluto precisare in queste ore la sicurezza del sistema di prevenzione italiano: “La vigilanza internazionale e italiana c’è, siamo allertati”. Ha annunciato inoltre che parteciperà a un incontro importante per verificare il coordinamento dei paesi: “Il 26 settembre sarò negli Stati Uniti per il G7+1 che si terrà a Washington, ed Europa e Stati Uniti si confronteranno sulle posizioni di emergenza sanitaria”.

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