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Turismo in crisi? Ecco le soluzioni alternative per le vostre vacanze low cost

lunedì, 11 agosto 2014

Getty Images

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Il sito di Adoc, associazione per la difesa e l’orientamento, ha stilato un elenco delle cinque metodologie alternative per risparmiare e andare in vacanza low cost. Scordatevi gli hotel e la vasca a idromassaggio magari, ma il vostro portafoglio starà meglio e le potrete in ogni caso andare in vacanza! Ecco come fare:

Couch surfing: basta avere un sito e un divano. Questo porgramma online permette di mettere in contatto persone provenienti da ogni parte del mondo che, grazie all’ospitalità di un’altra persona, possono visitare città e conoscere stili di vita diversi. In Italia ci sono oltre 30mila praticanti, con una crescita media del 2% annuo.
Scambio case: mettere a disposizione la propria casa e in cambio si trascorrono le vacanze presso l’abitazione di un altra persona. Un vero e proprio scabio di abitazione dove, con il rispetto e la consapevolezza che l’altra persona ha in mano la vostra casa, si possono vivere esperienze uniche.
Camper: come si legge sulla nota stampa divulgata da Adoc, il camper permette di risparmiare notevolmente, in media del 20% con punte del 50%, sulle spese di pernotto e alimentari, consigliato soprattutto all’estero (Centro e Nord Europa), dove ci sono molte più zone attrezzate.
Campeggio & Agriturismo: torna in voga la vacanza all’aria aperta, grazie ai costi sensibilmente ridotti rispetto alle strutture turistiche tradizionali.
Couponing: in ultimo il sito Adoc spiega che con il couponing si può risparmiare fino al 70% per una vacanza è possibile con un coupon acquistato sui siti dei gruppi d’acquisto online. Scelta che però presenta anche dei rischi e rischia di trasformarsi in un “incubo”, dato che circa il 30% degli acquirenti dei pacchetti di viaggio lamenta delle difficoltà, legate all’impossibilità di prenotare il volo e/o il soggiorno nel periodo desiderato (nel 55% dei casi), al diverso trattamento ricevuto rispetto ai “non-couponisti” (nel 30% dei casi) o alla difficoltà nell’ottenere il rimborso di quanto speso

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