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Idee di viaggio. Barcellona, alla scoperta di Gaudì FOTO

giovedì, 3 aprile 2014

Casa Batllò

Casa Batllò

Barcellona e l’architettura di Gaudì/Roma – I turisti che visitano la meravigliosa capitale della movida spagnola, passeggiando per la città non possono non notare le costruzioni dell’architetto Antoni Gaudì (1852-1926), riconoscibili per le loro linee curve e per l’utilizzo dei colori. Vediamo quali sono le costruzioni dell’architetto considerato uno dei più innovativi al mondo.

Sagrada Familia. Considerata uno dei simboli della città è sicuramente l’opera più importante dell’artista, anche se rimasta incompiuta. A questa costruzione Gaudì dedicò gli ultimi anni della sua vita rendendola riconoscibile in tutto il mondo per il suo stile che, consapevole della maestosità della basilica e del tempo necessario per completarne la costruzione, completò alcune sezioni in altezza, costruendo i campanili, proprio per lasciare ai suoi successori una idea ben precisa da seguire. Ancora oggi, infatti, la basilica è sotto costruzione tanto che al suo interno è possibile trovare un cantiere con sacchi di cemento e materiali da costruzione. Si stima che i lavori termineranno entro il 2030.

Casa Vicens. È la prima opera realizzata dall’architetto costruita per la famiglia del ceramista Vicens tra il 1878 e il 1880, si trova nel quartiere Gracia. Contiene numerosi elementi decorativi arabi e l’utilizzo di materiali: metallo, pietra e ceramica.

La Finca Güell. Questa è una costruzione fatta per il ricco mecenate Güell come ricovero per i cavalli e le carrozze e ospita oltre alla casa per il custode, le scuderie e un maneggio coperto, chiuso con una cupola con un lucernario decorato con coloratissime maioliche. Dal 1969 è dichiarata Monumento Storico-Artistico dell’UNESCO.

Parco Güell. Il mecenate e ricco finanziere Eusebi Güell commissionò a Gaudì la costruzione di una “città-giardino” in una delle sue numerose proprietà, diventata parco municipale. In questo parco tutto è curvo e si adatta alle forme della natura. La fantasia di Gaudì raggiunge l’apice nella Sala de las Columnas, dove le numerose colonne doriche sono separate da spazi fantastici sovrastati da tetti ondulati. Qui è possibile visitare le gallerie preistoriche costruite in pietra e terra. Nel parco ci sono delle meravigliose strutture di pietra e delle bellissime fontane decorate con mosaici colorati. Al suo interno c’è anche una piccola casa dove Gaudí ha vissuto che oggi è diventata un museo che contiene dei mobili interessanti disegnati da lui.

Palazzo Güell. Ovvero la residenza antica del conte Güell, mecenate di Gaudì, nella quale l’architetto ha osato con l’eccentricità utilizzando colori, colonne di marmo che si sovrappongono, cupole luminose, ornamenti in legno e in ferro battuto e superfici ricoperte da pezzi di maioliche variopinte. Il pavimento è fatto in mosaico di ceramica e sul tetto sorgono numerosi camini uno dei quali è decorato con un pipistrello.

Il Collegio di Les Teresianes. Anche con un budget limitato, l’architetto riesce a imprimere il suo inconfondibile stile nella ristrutturazione di questo edificio nel quale agli angoli del collegio si possono notare delle guglie coronate da una croce a quattro bracci, simbolo ricorrente nelle opere di Gaudí.

Casa Bellesguard. È ubicata sulla collina di Sarrià-Sant Gervasi, quartiere a nord di Barcellona, da dove si gode di un meraviglioso panorama sulla città. Da questa “bella vista” il nome dell’abitazione bellesguard. L’edificio che era la residenza estiva della dinastia reale catalana ha le caratteristiche tipiche dello stile di Gaudì, la torre conica, i mosaici colorati e i decori in ferro battuto.

Casa Batllò. Quest’opera venne commissionata a Gaudì dalla facoltosa famiglia Batllò e in questa costruzione l’artista diede davvero il meglio di sé coprendo l’intera la facciata e i tetti ondulati con ceramica di vari colori formando i suoi inconfondibili mosaici. Meravigliosi i balconi a forma di teschio. Il tetto ha le sembianze di un drago privo di testa e di coda, chiaro riferimento al drago di San Giorgio, simbolo della Catalogna, e l’interno è ricco di opere artigianali.

Casa Milà. Meglio nota come “La Pedrera”, è una costruzione fantastica alla quale Gaudì lavorò prima di dedicarsi alla Sagrada Familia, della quale ne ricorda lo stile. La sua facciata è costituita da piani ondulati sui quali sorgono numerose ringhiere in ferro battuto. Al suo interno, nella soffitta, oggi, è ospitato il museo Espai Gaudì, dedicato proprio al suo creatore. C’è anche El Pis de la Pedrera, un appartamento-museo arredato con mobili d’epoca che ricorda una tipica abitazione della borghesia di fine Ottocento. Al pianterreno, poi, c’è l’Auditorium, che può contenere fino a 250 persone. Nei due cortili interni si possono ammirare meravigliose scalinate, coloratissimi mosaici e delle pitture sui muri. Per la sua bellezza la Pedrera è stata dichiarata “Patrimonio dell’Umanità” dall’Unesconel 1984.

Plaza Real. In questa piazza, raggiungibile percorrendo la Rambla, si possono ammirare i magnifici lampioni che rappresentano la prima opera commissionata dal comune a Gaudì, in occasione della Esposizione Universale.

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