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Incidenti aerei. Tutta la verità sulla sicurezza in volo

venerdì, 14 marzo 2014

Getty Images

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Incidenti aerei, statistiche e probabilità di un incidente in volo/Roma –  Il caso dell’aereo scomparso in Malesia non avrà lasciato del tutto indifferenti le migliaia di passeggeri che questi giorni si sono imbarcati su qualche volo.

Abbiamo fatto delle ricerche per mostrarvi dati e statistiche sulla sicurezza dei voli in aereo.

Uno degli studi più completi su questo tema risale al 2000 ed è stato realizzato dal Dipartimento dei trasporti britannico.

Prendendo in esame il tasso di mortalità dei principali mezzi di trasporto in relazione alle ore viaggiate, troviamo conferma del fatto che l’aereo sia uno dei mezzi più sicuri al mondo.

tabella mezzi trasporto rischio ore

Come vedete in questa tabella infatti, il rapporto infatti tra ore viaggio e mortalità è abbastanza basso.

Insomma, la percentuale di incidenti sarebbe talmente bassa che servirebbero circa 14 mila anni ad un individuo prima di trovarsi nel mezzo di una situazione spiacevole tra le nuvole.

La IATA, l’Associazione Internazionale di Trasporto Aereo, ha affermato infatti in un suo recente studio che un passeggero dovrebbe effettuare una media di circa 5,3 milioni di voli prima di imbattersi in un incidente.

Se rapportiamo i dati di incidente non alle ore ma ai kilometri percorsi,  le statistiche ci dicono che viaggiare in aereo è circa 12 volte più sicuro che andare in treno e 60 volte di più dell’automobile.

Certo, la sicurezza in aereo ha conquistato nel tempo sempre di più vette importanti. Questo a portato un progressivo ed evidente calo di incidenti e mortalità dei voli se condideriamo tutto il lasso di tempo dal 1918 al 2014.

Guardate questa interessante tabella di Linda Mahapatra  realizzata per l’International Business Times.

tabella rapporto incidenti vittime aereo

Prendiamo infatti a campione tre anni :

  • 1943 è l’anno in cui è stato contato  il numero più alto di incidenti di aeromobili
  • 1973 è stato l’anno recordo di vittime per il trasporto aereo, 3.329 morti il numero maggiore mai toccato
  • 2004/2014 – notate come negli anni le numeriche si abbassano sia per quanto riguarda il numero di incidenti che il numero di morti, fino a raggiungere una media abbastanza stabile negli ultimi 10 anni nel numero di incidenti approssimativamente compreso tra i 100 e 200 incidenti anno.

Ma quali sono le ragioni di questa buona tendenza?

Sicuramente, gli aerei sono tra i mezzi più controllati in cui viaggiamo.  Inoltre:

  1. la tecnologia ha permesso di introdurre strumenti sempre migliori
  2. c’e’ una maggiore manutenzione
  3. la prassi di sicurezza interna è stata molto migliorata negli anni. Alcune tecnologie, come l’adattamento al sistema di segnalazione volontaria di quello che succede a bordo,  incoraggia di certo il gruppo di lavoro a comportarsi nel miglior modo possibile, così da verificare ogni singolo passaggio da intraprendere, senza paura di segnalare errori o mancanze prima, durante e dopo il viaggio.

Ma quali sono le fasi più pericolose di un viaggio aereo??

Eccovi un  sintetico e impattante  grafico che ci dice quali sono le probabilità che un incidente avvenga in una fase del volo piuttosto che in un’altra, la fonte è Ansa Centimetri.

Probabilita incidente in fasi volo

L’atterraggio è sempre il momento più delicato tra tutti, non è una semplice credenza.

Certo, quelli che vi abbiamo elencato sono solo casi e statistiche, fa bene  quindi sapere che uno dei mezzi più sicuri è proprio l’aereo, ma è anche importante osservare  che cambiando parametri di valutazione i risultati cambiano non di poco.

 Se infatti analizziamo i decessi causati dai crash aerei,  rapportandoli al numero di viaggi effettuati, treni e automobili sono sullo stesso piano, e sicuramente più sicuri dei viaggio in aereo. 

Ovviamente non è semplice confrontare i vari tipi di trasporto, poiche’ entrano in causa tanti fattori come la frequenza dei viaggi, il grado di manutenzione etc… per cui in buona sostanza  i vari mezzi di trasporto sono paragonabili solo per il fatto che fungono alla stessa utilità…cioè la spostamento di persone.

Che dire, su una affermazione sia i viaggiatori  che gli analisti di tutto il mondo non possono che essere daccordo ed è questa: “Grazie fratelli Wright”!!!!!

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