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Il Pozzo di San Patrizio, 248 gradini verso il centro della terra VIDEO

sabato, 8 marzo 2014

pozzo di san patrizio

Il Pozzo di San Patrizio/Roma – È una costruzione voluta da Papa Clemente VII per garantire alla città di Orvieto l’approvvigionamento d’acqua in caso di un eventuale assedio o di calamità. Il papa incaricò Antonio da Sangallo il giovane che lo realizzò tra il 1527 e il 1537. Il pozzo si estende in profondità per circa 62 metri, è largo circa 13 metri ed ha due scalinate elicoidali, di 248 gradini ciascuna, l’una indipendente dall’altra, che non si incontrano mai appositamente costruite per non ostacolare coloro che con l’aiuto di muli scendevano per andare a prendere l’acqua della fonte di San Zeno. Prende luce attraverso ben 72 finestroni.

Esternamente il pozzo si presenta come una larga, bassa e anonima costruzione cilindrica con due porte diametralmente opposte dalle quali prendono inizio le due scale, scavate interamente nel tufo. Sul fondo esiste un antico ponte di legno che permette di attraversare da una parte all’altra per poter attingere all’acqua e iniziare la risalita. Il livello dell’acqua è costante grazie a un canale che permette all’acqua in eccesso di defluire all’esterno.

Il Pozzo di San Patrizio che all’origine si chiamava “Pozzo della Rocca” è oggi ambita meta turistica per numerosi viaggiatori che, stupiti da questa affascinante costruzione che permette di vedere coloro che vanno nella direzione opposta senza mai incontrarli, una volta arrivati al fondo, usano lanciare una monetina per esprimere un desiderio. Molte le leggende che considerano questo profondo pozzo come l’ingresso dell’Inferno ma, in realtà, tutto è tranne che un luogo macabro visto che conduce verso l’acqua, elemento indispensabile per la vita.

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