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Il Messico di Frida Kahlo: 5 cose da non perdere a Città del Messico

lunedì, 24 febbraio 2014

CITTA’ DEL MESSICO FRIDA KHALO / ROMA – Città del Messico è un’affascinante capitale piena di attrazioni, selvaggia, colorata, passionale, ricca, confusionaria, bruciata dal sole, la città più antica dell’America, la città di Frida Khalo.
Se siete appassionati del Messico e siete dei romantici amanti di una delle storie d’amore più forti della storia, quella di Frida e Diego Rivera, non potete non visitare questi luoghi.

  • Casa Azul: si trova a calle de Londres 247, nel centro di Coyacan, quartiere di Città del Messico, dipinta di azzurro all’esterno e all’interno è stata la casa dove Frida è nata e cresciuta e dove è sempre ritornata e dove andò a vivere con Diego nel 1940 dopo la morte dei suoi genitori. La casa era stata costruita con un patio centrale attorno a cui giravano tre stanze. Le finestre della casa furono murate e i muri dipinti di blu quando Leon Trotsky vi si rifugiò aiutato da Frida e Diego. La casa è stata trasformata in museo nel 1958.
  • Il mercato di San Juan: costruito sul sito di un mercato Azteco precolombiano, è il mercato più colorato e più grande di Città del Messico, anche gli chef  più famosi vanno a rifornirsi li. Potete trovare di tutto: dalla frutta tropicale alle specialità di pesce, fiori, dai  formaggi artigianali a i celebri peperoncini. È proprio di fronte a questo mercato che Frida ebbe l’ incidente che la segnò a vita. Era il 17 settembre del 1925, Frida era su un autobus che si scontrò violentemente con un tram: molte persone rimasero ferite, ma Frida più di tutte  il corrimano la trafisse e lei rimase a terra ricoperta di sangue.
  •  Il Palazzo nazionale: costruito sopra le abitazioni dell’imperatore Moctezuma, all’interno troverete i murales di Diego Rivera che rappresentano il percorso del potere politico  in Messico.
  • Il sito archeologico di Teotihuacan: questa antica città è circondata da misteri, per esempio gli esperti non sanno dire a quale gruppo etnico appartenessero i suoi abitanti, né che lingua parlassero, ragione per cui sono stati chiamati teotihuacani. Teotihuacan significa “luogo degli dèi”, ed è un nome di origine azteca. Le due piramidi sono quelle del Sole e della Luna, dove Frida amava recarsi e salirvi fino in cima.
  •  San Ángel, la casa di Frida e Diego costruita da Juan O’Gorman. Nel quartiere di San Ángel,all’angolo tra calle Altavista e calle Diego Rivera, troverete le case gemelle costruite dall’architetto per Diego e Frida, la doppia costruzione era stata voluta per consentire ai due artisti di avere ognuno il proprio spazio, solo un ponte esterno univa le due case.

QUANDO ANDARE Amare Città del Messico non è difficile, basta superare lo scoglio iniziale, perché il primo impatto con questa città è brutale: l’aria è spesso irrespirabile nonostante i 2200 metri di altitudine, la megalopoli caotica.Esistono periodi in cui è preferibile non visitarla per via dell’alto livello di inquinamento: sono i mesi da novembre a febbraio e il mesi di aprile, periodi in cui la città si trasforma in una grande polveriera a cielo aperto. Se capitate  a Luglio preparatevi a partecipare alla  Feria de las flores, la fiera dei fiori, il centro della festa è un grande mercato dove gli abitanti della città si recano per comprare fiori da regalare ai propri amati e alle proprie amate.  In generale è meglio prendere un biglietto per febbraio, marzo (quando fioriscono le jacarande) o per ottobre quando le piogge estive sono finite e il verde della vegetazione  è ancora rigoglioso.

Stefania Marchitelli

 

 

 

 

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