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Ecco l’Improvvisazione teatrale: creatività e fantasia che ammaliano

giovedì, 20 febbraio 2014

verbavolantVERBAVOLANT IMPROVVISAZIONE TEATRALE / ROMA – Chi sta fermo è perduto, dice la saggezza popolare. Ed è vero, bisogna muoversi, cambiare, guardare con curiosità il mondo. E così ci ritroviamo incessantemente alla ricerca di qualcosa che ci stupisca, che ci affascini, che ci faccia dire ‘Oh, wow!’. Qualcosa che esca dal quotidiano, che spezzi la routine, che ci faccia vivere sogni. Quel qualcosa è l’improvvisazione teatrale.

Un palco e degli attori. Nessuna scenografia, nessun testo scritto, eppure in un attimo, come per magia, ecco che la scena prende vita, ecco che una storia, che nessuno ha mai scritto e mai più si ripeterà, si realizza. E’ questa l’improvvisazione teatrale, una forma d’arte affascinante e suggestiva, creativa e capace di toccare le corde più profonde dell’animo che affonda le sue radici nella commedia dell’arte, che riporta la comunicazione al suo stato gestazionale quando era orale e non fatta di 140 caratteri.

L’Improvvisazione coinvolge poi anche chi sta seduto a godersi ciò che avviene davanti ai suoi occhi, ovvero lo spettatore rendendolo parte attiva della storia. Non solo infatti lo spettatore sarà catapultato in un’altra dimensione, ma lui stesso fornirà agli attori in scena suggerimenti ed input per la creazione delle scene. Ciò ribadisce quell’ hic et nunc che rende l’improvvisazione teatrale un’arte raffinata e mai banale, divertente ed unica.

Un’esplosione di libertà, dunque. La libertà però, per essere davvero autentica, ha bisogno di regole. Così l’improvvisazione ha dei codici molto ferrei. Solo attraverso questi è possibile liberare la propria fantasia ed estro in modo controllato e funzionale. Soltanto attraverso un lavoro di ascolto di se stessi e dell’altro, attraverso una continua tendenza all’armonia, la storia nasce e si evolve. Una palestra in cui scontrandosi con resistenze di ogni tipo ci si abitua ad una fondamentale reattività e alla risoluzione dei problemi. Disponibilità verso l’altro per una creazione collettiva. Nella metodologia del lavoro l’aspetto ludico stempera poi le resistenze psicologiche che si possono manifestare.

 

A Roma dal 2002 – prima scuola della Capitale – è attiva l’Associazione Verbavolant con il compito di diffondere l’arte dell’Improvvisazione teatrale. Verbavolant è affiliata all’Associazione Nazionale Improteatro che ha più di 20 sedi in tutt’Italia e conta oltre 1000 iscritti a vari livelli (studenti, amatori, professionisti).Inoltre Verbavolant è affiliata alla SNIT (Scuola Nazionale d’Improvvisazione teatrale) ed ha stretto un sodalizio artistico con la QFC (Quella Famosa Compagnia), compagnia di attori improvvisatori professionisti per realizzare, in ambito teatrale, un circuito di scambio, produzione e formazione nazionale.

VerbaVolant ha al suo interno un corpo docenti con esperienza ventennale che non ha eguali in tutto il territorio romano.

Scuola Nazionale di Improvvisazione Teatrale. Triennale, per garantire una formazione ampia e approfondita che abbracci tutte le tecniche principali di un improvvisatore a 360°. La scuola è rivolta a chi ambisce a diventare attori improvvisatori a livello amatoriale e professionale e a coloro che vogliono, attraverso il percorso formativo, migliorare la consapevolezza di se stessi e l’interazione con gli altri.

Scuola di teatro. Attiva ormai da 4 anni, oltre ad essere un percorso di formazione teatrale integrativo per migliorare la presenza scenica degli improvvisatori è rivolta anche a chi non segue la via dell’improvvisazione, ma preferisce un lavoro su testo

Corso di improvvisazione per bambini e ragazzi. L’improvvisazione diviene strumento per “giocare al teatro”, ma anche motore per liberare la fantasia e far riconoscere l’importanza del gruppo, del ‘gioco di squadra’.

 

 

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