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Lugano: guida alla città di frontiera tra Italia e Svizzera

lunedì, 3 febbraio 2014

lugano

Lugano, guida alla città/Roma – La bellissima città di frontiera tra l’Italia e la Svizzera è ricca di ville, di giardini fioriti, di parchi e anche di banche. Se è vero che è conosciuta come “il paradiso fiscale” è anche vero che la stessa città è conosciuta per l’ordine che ivi regna e per tutte le bellezze che racchiude, prima tra tutte il bellissimo lago omonimo, meta di villeggiatura.

L’intero centro storico è un’isola pedonale e passeggiando tra i suoi viali ci si può imbattere in edifici di stile lombardo e in musei esclusivi. Passeggiando sul lungolago si può ammirare il meraviglioso giardino del Belvedere. Tante sono le escursioni guidate, come per esempio quella che inizia su una delle due cime che sovrastano la città con una passeggiata che scende fino al villaggio di Carona proseguendo poi fino il vicino Morcote da dove ci si può imbarcare su di un battello per ritornare a Lugano.

Cosa vedere. Innumerevoli sono i monumenti da poter visitare, prima tra tutti la Cattedrale di San Lorenzo, che è una chiesa ricostruita più volte, iniziata nell’XI secolo e portata a termine nel 1517 in stile rinascimentale. Da Piazza della Riforma si snoda l’intera vita cittadina, tanti gli edifici che sono qui, si va dal Palazzo civico, oggi sede dello Stato del Canton Ticino, all’antico Caffè Federale e ai vari edifici che ospitano istituti bancari. Bellissima la fontana circolare con l’acqua che sgorga dalle rocce in Piazza Manzoni. Tanti i musei da poter visitare. Per godersi appieno il fascino di Lugano bisogna fare un giro con il famoso Trenino Rosso sulla linea del Bernina, l’unica tratta ferroviaria svizzera, che attraversa le Alpi inerpicandosi su ripidi pareti. Questa linea conduce da Tirano, a 429 m di altezza, fino ai ghiacciai del Passo del Bernina ad un’altezza di oltre 2.200 m., attraversando anche la piccola Saint Moritz. Il Trenino in soli 22 km di strada ferrata percorre più di 1.800 metri di dislivello, con pendenze del 70%, attraversando panorami veramente mozzafiato.

Cosa mangiare. La cucina a Lugano subisce di molto la vicinanza dell’Italia, per cui i piatti sono molto simili ai nostri. Si tratta comunque di una cucina povera ricca degli ingredienti che nascono sul territorio, come castagne e patate. Uno dei piatti tipici della cucina ticinese è il minestrone che, però, non ha un’unica ricetta. Altro piatto tipico è la polenta, che per molti anni gli abitanti delle Alpi la mangiavano per colazione, pranzo e cena. Ottimi da degustare anche il coniglio in salmì, il pesce lacustre in carpione, e la torta di pane, tipico dolce delle sagre. Ottimi i vini prodotti e anche il ratafià, ovvero il nocino preparato dai frati.

Fonte: lugano-tourism.ch

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