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Ecco le stranezze per festeggiare Capodanno nel mondo

sabato, 28 dicembre 2013

 

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Aspettando l’arrivo del nuovo anno nel mondo/Roma – Un antico adagio recitava “Paese che vai, usanza che trovi”, mai cosa fu più vera…peccato che a volte le usanze siano davvero strane!! Proviamo a raccontarne qualcuna, iniziando da quelle nostrane.

In Italia è usanza dare il benvenuto al nuovo anno mangiando cotechino (o zampone) e lenticchie che, secondo una credenza popolare, porterebbero soldi a chiunque le mangi, meglio ancora se con le mani. Porta bene almeno indossare un capo d’abbigliamento intimo di colore rosso. A mezzanotte esatta è d’obbligo stappare la bottiglia di spumante e brindare con i calici alzati, mangiando panettoni e pandoro. Per i più romantici il tutto è coronato dal classico e beneaugurante bacio sotto il vischio.

In Spagna, come da tradizione, bisogna preparare 12 chicchi d’uva e mangiarne uno ad ogni rintocco dell’Orologio della Puerta del Sol di Madrid a mezzanotte, le sue campanadas sono trasmesse su tutte le rete tv nazionali. Come in Italia, inoltre, porta fortuna indossare un indumento intimo di colore rosso e anche posare un anello nel calice per il brindisi di mezzanotte per attirare la buona fortuna. Bisogna far tintinnare i bicchieri per tre volte consecutive, una volta in alto, una volta in basso e una volta al centro e poi brindare pronunciando la formula “Arriba, abajo, al centro y pa’ dentro” (su, giù, al centro e dentro) bevendo tutto d’un sorso.

In Grecia il giorno di Capodanno si festeggia San Basilio che porta doni ai bambini. Appena superato l’uscio di casa, ogni ospite deve buttare un melograno per terra: più saranno i chicchi che si spargeranno, più fortuna avranno i proprietari di casa. A tavola si gusta la vassilopitta altrimenti detta torta di San Basilio, che è un pane dolce che nasconde al suo interno una monetina d’oro o d’argento. L’usanza vuole che chi la troverà avrà un anno fortunato e ricco. I dolci più mangiati i kurabiedes (frutta secca e dolcetti) e i melomakarona (biscotti con ripieno a base di miele o sciroppo). Tutto ciò è accompagnato dalle le tradizionali canzoni greche, le kalanta.

In Inghilterra si è soliti fare il veglione di Capodanno, dove è tradizione mangiare il tacchino ripieno di castagne e il Christmas Pudding, il tipico dolce inglese al cucchiaio che molto spesso è riempito di monete d’argento. L’ultimo giorno dell’anno i sudditi della Regina fanno diversi giochi al quanto pericolosi, come pescare con le mani la frutta secca che galleggia su un liquore infiammato, oppure saltare dentro un cerchio composto da 13 candele rosse messe sul pavimento senza spegnerne nemmeno una, o, ancora, mangiare una mela che si trova sospesa ad un filo senza spegnere la candela inserita nell’altra estremità.

In Germania, i tedeschi si mascherano come se fosse Carnevale. Invece che spumante o champagne, si brinda all’arrivo del nuovo anno con il Feuerzangenbowle, che è la bevanda della fraternità e delle molte associazioni studentesche a base di vino rosso, cannella, chiodi di garofano, bucce d’arancia e rum. Si spiluccano noci, nocciole e uvetta. Un’altra usanza tedesca è il Das Bleigießen, che vuol dire “colata di piombo” e che consiste nel versare del piombo fuso nell’acqua fredda per conoscere il futuro, se il piombo forma una palla è un segno positivo.

In Russia invece il Capodanno si festeggia per ben due volte: il 31 dicembre secondo il calendario Gregoriano e il 13 gennaio secondo quello Giuliano (anche detto Capodanno vecchio). La tradizione vuole che l’ultimo giorno dell’anno si faccia l’albero e si aspetti la mezzanotte scandita dalla Torre Spasskaja del Cremlino per ballare e mangiare e poi al dodicesimo rintocco aprire la porta per fare entrare il nuovo anno. Le portate del cenone sono accompagnate da champagne e vodka ghiacciata. Invece che le classiche noci mangiano prugne secche farcite di nocciole ricoperte di panna acida.

In Giappone si celebra Toshigami, che è la divinità dell’anno nuovo. I festeggiamenti durano dal 31 dicembre al 3 gennaio (Shogatsu), periodo dell’anno durante il quale si ringraziano gli dei che proteggono i raccolti e si dà il benvenuto agli spiriti degli antenati. Si decorano gli ingressi delle abitazioni con rami di pino e bambù (kadomatsu) e decorazioni di fili di paglia (shime-kazari). A mezzanotte le campane dei templi buddisti rintoccano 108 volte, che simboleggiano i 108 peccati originali nella fede buddista. I giapponesi credono che il suono delle campane possa perdonare i loro peccati compiuti nel corso dell’anno precedente. Dopo aver finito di suonare le campane, si festeggia con un banchetto a base di spaghetti soba, piatto consostente in sottili tagliatelle di grano saracenosolitamente cotte e servite con varie guarnizioni e condimenti.

Nel Sud America ci si veste tutti di giallo che è il colore dell’oro, del sole e della luce. Anche qui, come in Spagna, si mangiano 12 chicchi di uva ma di colore nero e il capofamiglia butta il un bicchiere di vino dietro le spalle per allontanare da casa la sfortuna. Nello specifico, in Messico, si si accende e si spegne il fuoco gettando tra le fiamme pietre, pestelli o mestoli di legno, per tutto il giorno. In Brasile ci si veste di bianco per cavalcare le prime 7 onde dell’anno e per rendere così omaggio a Yemanjá, ovvero la divinità che protegge i mari e i bambini.

Ovunque si sia, l’importante è celebrare il Capodanno con allegria, spensieratezza e divertimento.

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