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Russia, Putin shock: contro la libertà di stampa. E affida tutto all’uomo che odia i gay

mercoledì, 11 dicembre 2013

RUSSIA PUTIN AGENZIA GIORNALISTICA GAY /MOSCA – Un Paese è vivo quando è libero. E questa irrinunciabile libertà passa inevitabilmente attraverso quella di stampa. Se è vero che ovunque i poteri forti cerchino di controllare le informazioni e la comunicazione – proprio nella consapevolezza che solo attraverso di esse si mantiene il controllo delle masse e quindi di conseguenza il potere acquisito – in alcuni Paesi si arriva alla totale manipolazione della stampa ovvero alla fine della libertà d’opinione e ad un regime autocratico e totalitario.

La Russia di Vladimir Putin ha sferzato un altro durissimo colpo al cammino verso la civiltà ed ha ucciso ancora un po’ il suo Paese. Già perché il presidente ha deciso con un veloce decreto di togliere l’indipendenza all’agenzia di stampa Ria Novosti – che si era conquistata una buona fama con la copertura oggettiva delle manifestazioni popolari a Mosca – e di metterla alla dirette dipendenze del Cremlino. Repentino anche il cambio di direttore da Svletana Mironyuk a Dmitrij Kiselyov, fedelissimo di Putin che ha suscitato vivide proteste quando affermò che gli organi degli omosessuali non dovrebbero essere usati per i trapianti, ma dovrebbero essere solo bruciati.

Il capo dello staff presidenziale Sergej Ivanov fa sapere che questo cambiamento di rotta per l’agenzia di stampa è un atto dovuto per ristabilire una corretta immagine di Putin. Molti credono che questo problema sia dovuto ai comportamenti del presidente ovvero alle sue innumerevoli iniziative contro la società civile ed i diritti delle minoranze, contro i Paesi satelliti che vogliono guardare all’Europa e non a Mosca. Invece no, per il Cremlino è solo una questione d’immagine che va riabilitata ed è per questo che hanno assoldato i migliori PR del mondo per rilanciare il ‘fascino’ di Putin. Da oggi Ria Novosti – che cambierà nome in Rossiya Segodnya, ossia Russia Oggi – sarà il megafono verso l’estero degli eventi “giusti”. In altre parole far sapere al resto del mondo solo quello che fa comodo far sapere. “La Russia attua una politica indipendente e protegge fermamente i suoi interessi nazionali – ha spiegato Ivanov capo dello staff presidenziale – spiegarlo al mondo non è facile, ma è assolutamente possibile e necessario”.

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