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News: Cometa Ison sempre più vicina, da lunedì visibile a occhio nudo

domenica, 17 novembre 2013

Cometa Ison sempre più luminosa/Roma – Diventa sempre più luminosa la Cometa Ison nel suo lungo viaggio per l’universo, tanto che domani lunedì 18 novembre, alle 5 del mattino sarà visibile a occhio nudo, proprio vicino alla stella Spica.

Se non volete perdere questo fenomeno più unico che raro, vi consigliamo di puntare la sveglia e aguzzare la vista. L’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma, afferma infatti che ‘La cometa prosegue nella sua marcia di avvicinamento al Sole, seguita dagli astronomi con il fiato sul collo’.

La cometa, scoperta il 21 settembre 2012 dal bielorusso Vitali Nevki e dal russo Artyom Novichonok dell’ International Scientific Optical Network (Ison) della Russia, sta appassionando gli esperti di tutto il mondo e secondo le ottimistiche stime degli astronomi avrebbe dovuto raggiungere una grandezza pari a quella della Luna entro Natale ma poi le attese si sono decisamente ridimensionate.

Ora sembra invece che qualcosa sia accaduto: il telescopio Trappist (TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescop), che si trova sulle Ande cilene ha rilevato un incredibile incremento della produzione di gas. ‘Questo ha subito generato un grande ottimismo’; stando alle teorie degli esperti, ciò sarebbe avvenuto perchè la cometa avrebbe sempre rivolto verso il Sole solo un emisfero, mentre l’altro non è mai stato toccato dal calore: l’esposizione alla luce e al calore della zona prima rimasta al buio avrebbe ora innescato la produzione di gas.

‘Di conseguenza è avvenuto un repentino aumento della luminosità, dalla magnitudine 7 a 4. Vale a dire – osserva Masi – che è diventata visibile a occhio nudo come lo è la costellazione di Andromeda; …adesso Ison comincia fare sul serio. Ci tiene sulle spine – continua Masi – in attesa del suo appuntamento con il Sole’, previsto per il 28 novembre.

Ison è una cometa radente (cometa che passa al perielio molto vicina alla superficie del Sole, ad una distanza che talvolta raggiunge qualche migliaio di chilometri) e potrebbe essere la prima cometa ben visibile ad occhio nudo dall’emisfero boreale dopo il passaggio nel 1997 delle cometa Hale-Bopp.

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