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Palmaria: alla scoperta dell’isola Patrimonio Mondiale dell’Umanità

mercoledì, 13 novembre 2013

Fonte foto: maurizioweb.it

Isola Palmaria protetta dal’Unesco area verde della Liguria/Roma – Isola più grande dell’Arcipelago Spezzino, composto anche dalle isole di Tino e Tinetto, l’isola Palmaria con i suoi 1,89 km quadrati di estensione rappresenta un bacino inestimabile di biodiversità, nonchè il ‘polmone verde della Liguria‘, tanto da essere stata dichiarata nel 1997 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO attraverso l’istituzione del Sito ‘Porto Venere Cinque Terre e Isole’.

Situata nel mar Ligure, all’estremità occidentale del Golfo della Spezia, Palmaria si trova di fronte e fa amministrativamente parte del delizioso borgo di Portovenere, dal quale è separata da uno stretto braccio di mare detto Le bocche.

Se siete alla ricerca di una esperienza turistica a stretto contatto con la natura, immersi nella pace e nella bellezza, avvolti da  flora, fauna e mare, allora non potete che venire qui, dove potrete perdervi in lunghe e suggestive ‘passeggiate cromatiche‘, passando dal verde della macchia mediterranea al blu profondo del mare, la cui vista potrete godere da posizioni privilegiate sul ciglio di scogliere mozzafiato.

Da visitare è poi  la Grotta Azzurra, nella quale si puo’ entrare solo con piccole barche a remi e se siete più spericolati la Grotta Colomba, accessibile unicamente calandosi con le corde.  Come non menzionare poi le piccole spiagge, prese letteralmente d’assalto in estate da turisti alla ricerca di acque cristalline e natura incontaminata?

Sull’isola potrete trovare poi molte costruzioni di carattere militare e di grande interesse storico: sulla sommità c’è il forte Conte di Cavour (o forte Palmaria), inaccessibile in quanto ex zona militare; a punta Scuola si trova invece la torre corazzata Umberto I adibita nel secondo dopoguerra a carcere militare e da pochi anni ristrutturata; sparsi nell’intero territorio dell’isola troverete poi diversi bunker risalenti alla Seconda guerra mondiale.

La maggiore attrattiva dell’isola resta però la natura, che qui si è sbizzarrita dando alla luce una varietà di fauna rara e preziosa: il tarantolino Phyllodactylus europaeus, il più piccolo geco europeo in via d’estinzione, tra gli uccelli il gheppio, il falco pellegrino, lo sparviero, il corvo imperiale, la pernice rossa, il passero solitario e il cormorano. Tra i mammiferi invece i pipistrelli orecchione, il rinolofo maggiore e il minore. E poi colonie di conigli e capre, nonchè il coleottero Parmena solieri, un endemismo tirrenico legato alla macchia di euforbia arborea.

Se volete passare qui un week end all’insegna del Turismo sostenibile, sappiate che dal 1994 l’isola ospita il C.E.A., Centro di Educazione Ambientale, struttura che permette di soggiornare per attività ricreative e di studio nel pieno rispetto della natura.

Per saperne di più, vai su http://www.isolapalmaria.com/


 

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