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Top 5: le città fortificate più belle d’Italia da Monteggioni a Sabbioneta, passando per Civitella del Tronto

martedì, 5 novembre 2013

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Palmanova, Monteriggioni, Sabbioneta sono alcune città fortificate italiane molto ben conservate/Roma – In Italia si trovano ancora cittadine medievali le cui mura sono sopravvissute a barbari e invasioni varie. Ecco quindi una lista di alcune tra le più interessanti e spettacolari da visitare.

1) Palmanova – Udine: città fortezza costruita dai veneziani nel 1593, attualmente conta poco più di 5 mila abitanti e viene chiamata città stellata per la sua pianta poligonale a stella con 9 punte. Dal 1960 è monumento nazionale. Fu il trattato di Worms risalente al 1521 e i suoi anomali confini a spingere gli abitanti di questa cittadina a fortificarsi, dal momento che erano situati vicinissimi al confine  con gli asburgo, al tempo loro acerrimi nemici. Tra i luoghi di particolare interesse ci sono le tre porte che permettono l’accesso alla città: Porta Udine, Porta Cividale e Porta Aquileia.  Tra gli altri monumenti troviamo il Duomo, affascinante esempio di architettura veneziana in Friuli e la Piazza Grande: spazio esagonale al centro del quale si erge un basamento in pietra d’Istria da cui si innalza uno stendardo simbolo della fortezza stessa.

2) Monteriggioni – Siena: città castello e borgo fortificato facente parte della Montagnola Senese. Costruita tra il 1214 e il 1219 dai senesi e unica in Italia, nel suo genere, è rimasta intatta con la sua cinta muraria dello spessore di 2 metri e le sue 15 torri fortificate. Viene citata anche nella Divina Commedia, precisamente nell’inferno dantesco come “cerchia tonda che di torri si corona”. Anche il castello interno è ottimamente conservato. Il centro è costruito intorno a una piazza su cui si affaccia una chiesetta romanica. La sua atmosfera ancestrale ne ha fatto il set ideale per il cinema, tanto che Bernardo Bertolucci la utilizzò per le riprese di “Io Ballo da sola”.

3) Sabbioneta – Mantova: costruita per volontà del principe Vespasiano Gonzaga Colonna, ed edificata secondo i principi umanistici della città ideale, dal 2008 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco. Tra le sue attrattive vanta il Palazzo del Giardino, luogo di delizie in cui il principe si ritirava a leggere e i cui affreschi e decorazioni sono ispirati alla vasta cultura letteraria del magnate. Da visitare anche il Palazzo all’Antica, costruito tra il 1588 e il 1590 dall’artista vicentino Vincenzo Scamozzi. Costituisce il primo esempio di teatro stabile, costruito dal nulla, senza altri edifici preesistenti. Oltre alla splendida Chiesa del Carmine, merita una visita la Sinagoga, risalente al 1824, che faceva parte di un gruppo di case appartenenti agli ebrei.

4) Civitella del Tronto – Teramo: una delle più imponenti opere di ingegneria militare realizzate su suolo italico. Viene citata nel club dei Borghi più belli d’Italia. Abbarbicata a 589 metri su una rupe rocciosa è sovrastata dalla Fortezza, ultimo baluardo dei Borboni di Napoli del Regno delle Due Sicilie. Quest’ultima risale appunto al XVI secolo e contiene anche il Museo di Armi e mappe nautiche con reperti del XVIII e XIX secolo. Il paesaggio è molto suggestivo. Si domina infatti Montagna dei Fiori e persino il mare. Tra gli edifici più importanti ricordiamo la Parrocchia di San Lorenzo, che di rinascimentale ora ha solo la facciata con il suo maestoso portale. Ricordiamo poi anche la Chiesa di San Francesco con un portale in stile gotico romano e un rosone trecentesco in pietra. Lungo le vie del borgo poi si affacciano magnifici edifici rinascimentali.

5) Corinaldo – Ancona: le mura del XIV secolo sono le più intatte, imponenti e lunghe (ben 912 metri) delle Marche. Si tratta di una delle bellezze storico architettoniche più visitate di questa regione. Oltre a un giro sulle mura non dimenticate una sosta alla Chiesa di Sant’Agostino, ex convento risalente al XVII secolo che domina il nucleo cittadino. Il campanile ha la cuspide ispirata a quella della Chiesa del Santissimo Sacramento di Ancona. Da vedere anche il Palazzo Cesarini Romualdi con cantonali e mostre delle finestre in arenaria. Infine osservate anche la Chiesa di San Francesco, del XVII secolo rimasta purtroppo incompiuta ma al cui interno vi sono dipinti dell’artista veronese Claudio Ridolfi.

Fonte: siviaggia.it

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