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Cina allarme smog: città chiude a causa dell’inquinamento

mercoledì, 23 ottobre 2013

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In Cina il fortissimo inquinamento blocca la città di Harbin/Roma – Una coltre di smog ha invaso la città di Harbin, 11 milioni di abitanti, situata nel nordest della Cina.

Si tratta di uno scenario apocalittico che richiama alla mente quei film fantascientifici ambientati dopo disastri nucleari.

La nube di fumi e gas velenosi calata sulla città è così spessa da superare 40 volte i limiti consentiti per la salute umana. Secondo le stime l’inquinamento è arrivato a 1000 microgrammi di particella PM2,5 in una sola giornata, contro i 25 fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Chiusi dunque aeroporti e scuole, mentre gli automobilisti faticano a vedere a più di pochi metri di distanza a causa delle polveri.

Harbin purtroppo non è l’unica città con un elevato tasso di inquinamento, dal momento che la gran parte del fabbisogno energetico cinese deriva dal carbone.

Nel suo caso si pensa che l’aria sia diventata irrespirabile a causa dell’accensione dei riscaldamenti, ma anche questo non lascia ben sperare per l’inverno imminente.

Tra le città più inquinate del mondo, oltre alla Cina, troviamo quelle di India, Messico, Indonesia e Brasile. Nella classifica dei luoghi più dannosi per la salute sicuramente non ci fa piacere trovare anche Torino e Parigi.

 

 

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