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Tra vent’anni la fine del mondo: le dichiarazioni di Bob Geldof

mercoledì, 9 ottobre 2013

La terra finirà nel 2030/Roma- Secondo Bob Geldof, musicista e attivista, appassionato dell’Africa e del Global Warming, eletto Sir dalla Gb, tra vent’anni il mondo finirà a causa dei cambiamenti climatici globali.

L’ex leader dei Boomtown Rats, parlando a Johannesburg nel corso del convegno One Young World, ha ipotizzato nell’anno 2030 l’estinzione del genere umano. In un accorato intervento ha chiesto ai presenti di concentrarsi sul tema dei cambiamenti climatici chiedendo cosa abbiano intenzione di fare le nazioni e ravvisando come unica soluzione l’accantonamento di ogni forma di nazionalismo, tornando ad essere “Più umani“.

Il One Young World, che quest’anno ha vissuto la sua terza edizione, è un summit internazionale sui temi del dialogo interculturale e della leadership globale. A questa edizione hanno preso parte attiva anche l’ex segretario dell’Onu Kofi Annan e l’imprenditore  Richard Branson, ma l’intervento che ha suscitato le maggiori polemiche sembra essere stato proprio quello di Geldof.

Di fronte a una platea in rappresentanza di più o meno 190 paesi, il cantante ha annunciato che solo le nuove generazioni di giovani potranno evitare la fine del mondo, perchè se allo stato attuale di cose “il mondo può decidere in un raptus di follia di uccidere se stesso”, allora “noi non possiamo arrivare al 2030. Dobbiamo affrontare il problema del cambiamento climatico con urgenza ”. L’ex leader dei Boomtown Rats, è famoso per la sua lotta alla fame in Africa, con aiuti concreti come il Live Aid, uno show con cui i cantanti si autopromuovono con l’uso della solidarietà, ma probabilmente da oggi sarà ricordato anche per la catastrofica previsione.

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