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TOP 5: lo spettacolo delle chiese sommerse

giovedì, 3 ottobre 2013

da GettyImages

Cinque chiese sommerse da non perdere \ Roma – Affascinanti, misteriose e, a volte, legati anche a leggende un po’ sinistre. Le chiese sommerse sono per molte località una vera e propria attrazione: motore del turismo, e dunque della locale economia, queste opere d’arte invase dalle acque non cessano mai di affascinare chi vi si reca in visita e si fanno portatrici di poesia senza tempo.

Alcune sono diventate famosissime, altre restano più ignote, ma tutte meritano in qualche modo di esser conosciute e ammirate. Noi ve ne consigliamo in particolare 5: tutte con una storia diversa e tutte pronte a conquistare qualsiasi turista.

Scopriamole insieme:

  1. Campanile di Curon: dalle acque del lago di Resia emerge l’estrema punta di quella che un tempo era una chiesa. Senza dubbio uno degli spettacoli più affascinanti della Val Venosta e i più temerari potranno attendere l’inverno e andare letteralmente a toccare con mano: quando infatti il lago ghiaccia è possibile arrivare a piedi sino al campanile ma attenzione a non farvi sorprendere dalle campane. La leggenda vuole infatti che un suono emerga dalle acque nonostante già dal 1950, prima ancora che il lago si formasse, le campane siano state rimosse dalla struttura. Un mistero affascinante, non vi pare?
  2. Chiesa della natività di Krokhino: negli anni ’60 l’intera città di Krokhino, Russia, fu sommersa dalle acque del Lago Beloye, in seguito alla costruzione della diga del Volga. A testimoniare il fatto resta oggi solo la chiesa che sembra galleggiare sulle acque.
  3. Chiesa di San Nicola: solo un tetto ricoperto di erbacce resta oggi a ricordare la chiesa ottocentesca di Mavrovo, Macedonia, sommersa dalla costruzione di un lago artificiale. La siccità poi sopraggiunta ne ha fatto riemergere soloquestopiccolo dettaglio.
  4. Monastero di San Nicola: la Russia vanta anche una seconda chiesa sommersa. Fu Stalin a provocare l’inondazione che fece sprofondare nelle acque il monastero di Kalyazin: il dittatore voleva creare un bacino nel Volga ma invece diede vita ad una delle attrazioni turistiche più fortunate della zona.
  5. Chiesa di Mediano: solo la punta estrema del campanile cinquecentesco è oggi visibile dopo che l’intera zona di La Fueva, nella provincia di Huesca, Spagna, fu inondata.

Fonte: viaggi.virgilio.it

 

 

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