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Come farsi rimborsare il biglietto di treno, aereo, nave e pullman

martedì, 1 ottobre 2013

Getty Images

Rimborso del biglietto/Roma – Quando si viaggia si può incorrere facilmente in un ritardo che causa uno slittamento dei nostri impegni. I passeggeri, hanno diritto al rimborso del biglietto ma capire come e quando è possibile averlo non è sempre facile. Tuttavia i diritti dei passeggeri oggi trovano maggior tutela.

La Corte di Giustizia, con una recente sentenza, ha rafforzato i diritti dei passeggeri che, ora, hanno diritto al rimborso del biglietto anche quando il ritardo è causato da forze maggiori. Ma vediamo nel dettaglio come chiedere il rimborso del biglietto per il treno, l’aereo, la nave e il pullman.

TrenoPer chi viaggia in treno è interessante sapere non solo come fare per cambiare la prenotazione ma anche come agire in caso di ritardo. Quando il ritardo va da una a due ore, i passeggeri hanno diritto al rimborso pari ad almeno un quarto della tariffa. Il rimborso può essere chiesto quando il ritardo è causato da catastrofi naturali come tempeste o frane ma anche quando dipende da cause di forza maggiore come scioperi. Quando il ritardo del treno è di 60 minuti, i passeggeri hanno diritto ad un rinfresco, anche in albergo, se necessario. Se la corsa del treno viene annullata, si avrà diritto ad una corsa sostitutiva. Finora, il rimborso poteva essere chiesto solo se il ritardo dipendeva da eventi riconducibili alla Ferrovia. Con l’introduzione del rimborso del biglietto per cause di forza maggiore, ci saranno molte più possibilità di avere rimborsi.

Aereo – Contrariamente a quanto accade per il treno, per l’aereo non esiste il rimborso per cause di forza maggiore. Di conseguenza se l’aereo del ritardo è dovuto ad una collisione con degli uccelli, i passeggeri non possono esercitare alcun diritto. Diverso il discorso per la cancellazione del volo (clicca qui per i voli cancellati della WindJet). In questo caso, i passeggeri possono decidere se chiedere il rimborso o prendere un altro volo. In caso di cancellazione, il rimborso va dai 250 ai 600 euro, a seconda della distanza da percorrere. Se il ritardo supera le due ore, la compagnia deve fornire i pasti e il pernottamento in hotel. Per un bagaglio smarrito, un passeggero può ottenere dino al 1220 euro di risarcimento.

Nave – I passeggeri delle navi godono delle leggi del diritto comunitario europeo. Se il ritardo supera i 90 minuti, i passeggeri possono chiedere il rimborso dell’intero prezzo del biglietto. In alternativa, la compagnia dovrà mettere a disposizione dei passeggeri altri mezzi di trasporto. La legge, inoltre, prevede che qualora sia necessario, la compagnia dovrà pagare un massimo di tre notti in alberghi per una spesa che non superi gli 80 euro a notte. Attenzione, però, perché queste leggi non valgono per le piccole imbarcazioni e per le navi che percorrono brevi distanze.

Pullman – Per quanto riguarda i pullman, i passeggeri hanno diritto al rimborso solo se percorrono una distanza di almeno 250 km. Se si verifica un ritardo di più di due ore, la compagnia dovrà risarcire l’intero prezzo del biglietto. Se il viaggio dura almeno tre ore e c’è un ritardo che supera i novanta minuti, la compagnia dovrà pagare i pasti e un massimo di due notti in albergo per un prezzo complessivo di 80 euro. Se, però, i ritardi sono dovuti a causa di forza maggiore, non è previsto alcun rimborso.

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