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Estate 2013: i divieti più strani in Italia

giovedì, 8 agosto 2013

I divieti più strani della penisola \Roma – Come ogni estate che si rispetti anche quella del 2013 ha la sua buona dose di assurdità. Con l’arrivo del mese più intenso di questa calda estate fioccano da ogni comune e città della penisola divieti decisamente bizzarri accompagnati, spesso e volentieri, da multe molte salate. Per evitare che le vacanze si trasformino in un vero e proprio salasso per il nostro portafogli  a causa di comportamenti considerati illeciti è bene scoprire, prima della partenza, quali sono i divieti più strani e assurdi promossi dalle varie giunte comunali.

Partiamo da Finale Ligure dove è proibito, pena una multa di 200 euro, dormire sulla spiaggia anche se muniti di tende e sacchi a pelo mentre a Venezia e più precisamente sulla Spiaggia di Eraclea è meglio tenere i bambini lontano dal bagnasciuga per evitare di dover pagare per aver trasgredito il divieto di fare castelli di sabbia. Anche se le temperature dovessero superare i 40° all’ombra è vietato girare a torso nudo per le strade di Lipari così come a Bordighera dove è proibito alle donne passeggiare in bikini. Regole per il decoro urbano hanno colpito anche la mondanissima Capri in cui non si può camminare con gli zoccoli per via del loro rumore e non si può stare in costumo nel paese. Se l’estate dovesse accendere bollenti spiriti attenzione se vi trovate ad Eboli, in quanto è vietato scambiarsi effusioni in auto con il proprio partner, o se avete deciso di trascorrere le vacanze a Salerno dove è proibito girare con abiti succinti come minigonne o magliette scollate.

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