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Abruzzo: dalla regione si a turismo nudista

lunedì, 5 agosto 2013

Abruzzo si a nudismo per incentivare turismo/Roma.  Nudisti di tutto il mondo udite udite: il Consiglio regionale abruzzese ha approvato  il progetto di legge per la ‘valorizzazione del turismo naturista‘.

Via libera quindi al naturismo: la legge è stata presentata da Riccardo Chiavaroli e sottoscritta da Maurizio Acerbo, Nicola Argirò, Carlo Costantini, Cesare D’Alessandro, Gianfranco Giuliante, Marinella Sclocco ed Emilio Nasuti.

Stando alla normativa i Comuni, anche in accordo tra loro, dovranno individuare  spiagge marine, lacustri o fluviali, boschi e altri ambienti naturali di proprietà del demanio o di enti pubblici e destinarli alla libera pratica del naturismo, iniziando da quelli in cui il nudismo è già pratica consueta seppur non ufficializzata.
In Europa i luoghi riservati ai  naturisti (spiagge, villaggi-vacanze e campeggi) sono concentrati soprattutto in Francia, Spagna, Croazia, Germania, Olanda, Belgio e Danimarca.
‘E in questi Stati – sottolineano i promotori della legge – il naturismo contribuisce in maniera significativa al bilancio annuale del settore turismo’.

Incentivare il turismo, è questo l’obiettivo  dei consiglieri che affermano: ‘attualmente i tanti turisti europei che giungono in Italia in vacanza e che praticano il naturismo devono necessariamente recarsi in poche spiagge, situate soprattutto nella zona dell’Emilia Romagna e del Gargano’; con questa legge l’Abruzzo diventerà ‘un nuovo polo attrattivo turistico per i naturisti di tutta l’Europa’.

A differenza di tanti altri Stati europei, l’Italia non ha ancora in vigore una legge nazionale che riconosca e tuteli il naturismo, così le regioni hanno deciso di provvedere autonomamente.

 

 

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