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Egitto: è prudente andarci in questo periodo?

giovedì, 4 luglio 2013

da GettyImages

E’ prudente andare in Egitto al momento? \ Roma – Lunghe giornate di violenza, un golpe, leader dei Fratelli Musulmani deposto, situazione ben oltre l’incerto. Il quadro politico attuale dell’Egitto non è certo dei più tranquilli e anche chi solitamente non si informa circa simili questioni sta in questi giorni tendendo l’orecchio ai vari notiziari in cerca di informazioni precise, capaci di rispondere ad un pressante quesito: è prudente prenotare ora un viaggio nella terra dei faraoni?

L’Egitto, e in particolare il Mar Rosso, sono infatti in questo periodo di crisi un’ottima opzione per chi vuole restare entro cifre ragionevoli ma concedersi comunque una vacanza a cinque stelle. Certo i notiziari in tv non lasciano presagire nulla di buona ma in simili condizioni fermarsi all’apparenza è assolutamente vietato: sempre meglio rivolgersi agli esperti e cercare così di avere un quadro quanto più possibile attendibile della situazione, con annessi consigli utili circa il da farsi.

Leggiamo allora cosa ci consiglia la Farnesina, vera e propria Bibbia in simili circostanze per tutti i viaggiatori italiani:

La situazione generale di sicurezza rimane estremamente fluida. […]

Tali mobilitazioni popolari stanno incidendo negativamente sulle condizioni di sicurezza sia della capitale sia delle principali città del Paese. Si invita pertanto a continuare a seguire attentamente gli sviluppi della situazione e di evitare o di limitare al massimo gli spostamenti nelle aree interessate, mantenendosi tassativamente a distanza da ogni tipo di assembramento.

Nelle località del Cairo, Alessandria , Suez, Ismailia, Port Said ed in quelle del delta del Nilo si consiglia di rinviare i viaggi se non quelli assolutamente necessari.

Estrema cautela va esercitata a maggior ragione anche nel Nord Sinai, dove si è registrato negli ultimi mesi un sensibile peggioramento del quadro di sicurezza. Viaggi e spostamenti in questa regione vanno evitati.

 

Nei principali centri di attrazione turistica, sia sul Mar Rosso (quali Sharm El Sheikh, Marsa Alam, Hurgada), sia in Alto Egitto (Luxor, Assuan) la situazione appare per il momento in generale tranquilla.

 

Occorre tuttavia ricordare la presenza, in particolare nella Penisola del Sinai, di tribù beduine responsabili di atti di intimidazione e di violenza: […]: appare pertanto opportuno limitare al massimo gli spostamenti all’esterno dei villaggi turistici, evitare escursioni nel deserto, specie quelle con destinazioni piu’ lontane, ed evitare lunghi spostamenti per via terrestre (privilegiando, ove possibile, il mezzo aereo, specie da/per la Capitale). Si raccomanda inoltre di affidarsi a Tour Operators in grado di assicurare ottimali cornici di sicurezza, evitando viaggi singoli e/o organizzati da agenzie od operatori non certificati.

 

In tutto il Paese, anche in ragione del brusco deterioramento della situazione economica generale, si osserva un aumento di casi di micro-criminalità quali borseggi, rapine (anche a mano armata, anche a danno di cittadini stranieri), furti d’auto. Si tratta di un fenomeno relativamente nuovo in Egitto e che suggerisce di mantenere un’adeguata soglia di attenzione.

 

[…]

 

Si assiste inoltre ad un sensibile peggioramento della circolazione con aumento di incidenti stradali. Si consiglia di verificare con il proprio Tour Operator le credenziali dell’autista e dei mezzi di trasporto, specie per lunghi tragitti.

 

Permane il rischio di atti terroristici nel Paese. Particolari cautele sono raccomandate nelle località turistiche del Sinai, nella regione al confine con la Striscia di Gaza, ad Alessandria ed al Cairo. Si raccomanda altresì di adottare la massima prudenza nei luoghi affollati.

 

Si richiama inoltre l’attenzione sull’importanza di sottoscrivere – prima della partenza – una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese). Si segnala a tal proposito che gli standard medico-sanitari locali non sempre sono paragonabili a quelli europei, e che le strutture private presentano costi elevati per ogni tipo di assistenza, cura o prestazione erogate. Pertanto, in casi urgenti e gravi, si potrebbe rendere necessario il rimpatrio sanitario in Italia con vettore aereo ed accompagnamento medico-sanitario, rimpatrio che evidentemente presenta costi molto elevati per il privato cittadino ove egli non possa avvalersi di adeguata copertura assicurativa.

Si ricorda, inoltre, l’opportunità di consultare la guida predisposta dal Ministero della Salute al presente link.

 

In generale, e come accennato sopra, per tutti i viaggi nel Paese, si raccomanda di affidarsi ad agenzie di viaggio che diano garanzia di serietà e di esperienza.

 

Si consiglia infine ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo per facilitare contatti e scambi di informazioni con la Farnesina e con l’Ambasciata al Cairo.

 

Si raccomanda altresì – una volta in loco – di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo, etc.).

 

 

 

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