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Sylt: guida alle bellezze delle spiagge del nord

martedì, 2 luglio 2013

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Le spiagge chic dell’isola Sylt/Roma – Un paradiso terrestre, nascosto dalla folla e senza l’ombra della caos classico delle spiagge in estate. Stiamo parlando di Sylt un’isola chic dell’arcipelago delle Frisone. Collocata al confine tra Danimarca e Germania, questo luogo, un tempo attaccata alla Germania, ma poi divenuta isola per via dell’erosione, è considerata Patrimonio Naturale dell’Unesco e, con i suoi 40 km di dune dorate, ha affascinato artisti e poeti del calibro di Thomas Mann e Brigitte Bardot.

Nel 1857 fu aperto il primo stabilimento balneare e, da allora, l’isola ha richiamato una clientela elegante e chic degna dello splendido paesaggio: niente discoteche o locali da happy hour aperti a tutti. Qui si sceglie tra hotel raffinati e bar spersi in mezzo alle dune. Dimenticate pure a casa l’orologio tra l’altro, qui la vita è scandita solo dal mare e dal sole. Al tramonto infatti c’è un appuntamento unico negli strandkorb – baldacchini con delle poltroncine – disseminati lungo la costa dove sedersi, ammirare il paesaggio o leggere un buon libro.

Cuore dell’isola, tra Westerland, Kampen e la diga che collega Sylt al continente, è un paesaggio a pelo d’acqua che scompare e riappare seguendo il flusso delle maree. Per attraversarlo potete utilizzare le passerelle apposite che vi collegheranno infine con la brughiera di Braderup e la bianca scogliera di Morsum. In questa zona non potete non visitare un’antica chiesa romanica che si erge solitaria a Keitum. Si tratta della chiesa di St.Severin, qui i marinai venivano a rendere grazie a Cristo per la traversata in mare appena compiuta o per quella che si accingevano a fare.

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Una prima tappa è sicuramente quella al villaggio di List che, fra i tanti piccoli ristorantini, ospita anche un vero e proprio simbolo della zona: “Gosch”. Questo ristorante, ora una vera e propria catena sparsa per i mari del Nord, è nato dall’idea di un muratore che, per arrotondare, vendeva panini farciti con aringhe marinate e granchi. Qui il pesce si ordina a peso e, benchè la conduzione sia familiari, è un vero proprio paradiso del pesce! Se dopo cena volete bere qualcosa avete solo da scegliere fra gli svariati bistrot sulla spiaggia, tanto chic quanto umili allo stesso tempo.

Spostandosi nella punta più settentrionale dell’isola incontrerete Ellenbogen un paesaggio quasi alieno con dune a perdita d’occhio. Qui potrete inoltre ammirare il vero “gigante” della zona, la duna Uwe con i suoi 52 metri e mezzo di altezza.

Abbandonando la natura incontaminata potete visitare Kampen un villaggio molto chic, forse troppo, punteggiato da casette eleganti e protette da occhi indiscreti grazie a fitti cespugli di rose! Arrivata l’ora di cena infilatevi in un ristorantino che sia di vostro gradimento, certo non si può dire “uno vale l’altro” ma la qualità è assicurata più o meno ovunque. Occhio solo al menù: se è scritto in Plattdeutsch, il dialetto tedesco del nord, potreste avere difficoltà a capire! Piatti tipici comunque sono sicuramente l’anatra al forno con cavolo rosso e il Pannfisch, il pesce del Mare del Nord fritto e condito con abbondante senape.

Per arrivare qui, oltre a passare ovviamente sulla diga che unisce Sylt al continente, potete prendere l’aereo e atterrare a Tinnum. Oppure via traghetto o treno. Sul treno inoltre potete caricare l’auto che, attraversando la diga vi porterà a Westerland, nel cuore dell’isola.

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