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Panama: guida completa allo Stato dell’America centrale

giovedì, 30 maggio 2013

Il paradiso nel cuore dell’America centrale \Panama è, nell’immaginario collettivo, il Paese dei sigari giganti, dei cappelli di paglia e del Canale. Ma è anche la terra della natura più selvaggia, un luogo incontaminato ideale per quanti amano allontanarsi dalla caotica vita quotidiana.

Visitare Panama vuol dire immergersi in un’atmosfera surreale, lasciarsi piacevolmente affascinare dalle immense foreste pluviali e rimanere a bocca aperta di fronte ai paradisi naturali che la caratterizzano.

COSA VISITARE. Troppo spesso ingiustamente sottovalutata, Panama è una località turistica dell’America Centrale che ha molto da offrire, sia da un punto di vista naturalistico che storico.

Il Canale. Prima della visita vera e propria del Canale, il simbolo per eccellenza del Paese, è forse opportuno dedicare un po’ di tempo al Museo del Canale di Panama (in Plaza de la Independencia), che propone una mostra in grado di raccontare, attraverso fotografie, disegni e modellini, la storia del Canale.

Lungo ben 80 km, il Canale è stato per Panama il mezzo che le ha consentito da sempre di commerciare con il resto del mondo. Un vero e proprio punto d’incontro tra popolazioni, Paesi e mondi oceanici, questa via d’acqua è l’attrazione turistica maggiore dell’isola. Attraversato ogni anno da circa 300000 persone e percorso da un continuo via vai di navi da crociera (una media di 42 ogni giorno), il Canale è raggiungibile dalla capitale – Panama City – con soli 15 minuti di taxi. L’entrata nel Canale del Pacifico è simboleggiata da un grosso arco metallico: il Ponte delle Americhe, una struttura che risale al 1962, anno in cui è stata costruita.

E’ il traghetto Islamorada – in partenza dal molo 18 di Porto Balboa – diretto verso Bahia Panama a consentirne il raggiungimento. Dopo solo pochi minuti di navigazione ci si trova infatti di fronte a questo imponente simbolo dell’ingegno umano.

Ad organizzare traversate del Canale è l’Argo Tour, una compagnia che propone due tipologie di tour: ogni mese ci sono traversate complete e ogni settimana traversate parziali del Canale, entrambe della durata di un giorno; sia per la traversata completa che per quella parziale la partenza è prevista per le 7.30, mentre il rientro è alle 17 circa per il tour più lungo e alle 12.30 per quello più corto. Le navi Argo Tour permettono anche, a un numero ridotto di viaggiatori, di attraversare le chiuse Miraflores. Tale opportunità è data a coloro che scelgono di effettuare il tour completo del Canale; si tratta di delle chiuse più grandi di tutto il sistema del Canale, con un dislivello dell’acqua pari a 8,5 metri dalla parte del Pacifico.

All’interno del Canale sorge poi l’Isola Barro Colorado, il villaggio di Portobelo e, sulla costa del Pacifico, l’Isla Grande.

L’Isola Barro Colorado è situata sulle acque del Lago Gatun e cela al suo interno una vera e propria riserva naturale. Si può compiere una traversata di circa un’ora alla scoperta di questo paradiso ricoperto da foreste pluviali, per poi dedicarsi alla visita del Laboratory Cove, centro di ricerche tropicali dello Smithsonian Institute che, dal 1946, conduce studi volti alla conoscenza degli ecosistemi di questo habitat naturale.

Per visitare l’Isola Barro Colorado è opportuno contattare la sede centrale dello Smithsonian Institute a Panama. E’ lei che si occupa di registrare le richieste dei turisti, dal momento che la prenotazione è necessaria per recarsi su quest’isola: vengono ammessi infatti solo 45 visitatori alla settimana. Degli autobus vi condurranno a Gamboa; è da qui che partono le escursioni alla scoperta della riserva biologica di Barro Colorado. Ricca di stradine percorribili a piedi, l’isola regala tantissime sorprese: piante ricche di poteri medicinali, ma soprattutto animali che difficilmente sarà possibile trovare altrove. Tra i tanti la principale attrazione faunistica del luogo è senza dubbio la scimmia urlatrice – oltre 1200 esemplari –, la cui presenza viene generalmente segnalata da frutti caduti dagli alberi.

Il villaggio atlantico di Portobelo, famoso in tutto il mondo come porto commerciale, si può raggiungere affittando un’auto o servendosi di un comodo taxi. Se si sceglie di viaggiare in autobus è necessario recarsi a Calle P. (vicino Calle 26) e Avenida Central, a Panama, da dove partono frequentemente mezzi diretti a Colon; una volta arrivati a Sabanitas, scendete per prendere uno degli autobus che coprono la tratta Colon-Portobelo. Il viaggio previsto per raggiungere il villaggio è di circa tre ore.

Portobelo è dominato da poche e rade abitazioni, e porta impressi su di sé ancora i segni del villaggio originario, quello costruito nel lontano 1502, dopo lo sbarco di Colombo, anno in cui diventò (e vi restò per ben 200 anni) il più importante porto commerciale spagnolo nelle Americhe.

Sul lungomare spiccano le fortificazioni in pietra e i cannoni arrugginiti che richiamano alla memoria i tanti assedi che questa baia ad U ha subito nel tempo. Nella grande chiesa in stile coloniale si trova il famoso Cristo Nero, una statua di 1,2 metri che porta sulle spalle il peso di storie leggendarie. Infine non si può tralasciare la vecchia dogana di Portobello e la zona circostante, un’area adibita a un bellissimo parco nazionale.

L’Isla Grande, invece, si raggiunge partendo da Portobelo: dista infatti dalla sua costa orientale non più di 20 chilometri. Dal villaggio di La Guara partono i battelli per l’isola e, ad annunciarne le vicinanze, una particolare e originale statua posta tra la terra ferma e l’isola stessa: il Cristo con il pellicano.

Le scale a chiocciola che conducono al vecchio Faro di Portobelo – un percorso di 15 minuti circa – permettono di godere di una splendida vista sul Mar dei Caraibi. Si tratta di una struttura alta 99 metri, costruita dai francesi nel lontano 1800. Dalla sua cima sono ben visibili i villaggi di La Guaira, Juan Gallego, Linton Island, Capra e Tambor.

L’Isla Grande, differentemente da quanto induce a immaginare il suo nome, è un piccolo paradiso caraibico che offre numerose spiagge dalla sabbia bianca puntellate di verdi palme. La più bella di tutta l’isola è senza dubbio La Punta, con le sue acque dalle sfumature turchesi. Isla Grande è sicuramente il luogo ideale per gli appassionati di snorkelling e delle mangrovie.

Panama City. La capitale dell’isola di Panama, che si snoda per 10 chilometri lungo la costa del Pacifico, è uno skyline di grattacieli, un centro nevralgico dell’America Latina, crocevia di culture e cuore di una frenetica e inaspettata vitalità.

Il suo centro storico, anche noto come La Vieja, ne rappresenta l’aspetto monumentale, riflesso del primo insediamento spagnolo sulla costa del Pacifico. E’ da qui che partirono le diverse spedizioni volte alla conquista dell’Impero Inca del Perù, ed è qui che si trovano le testimonianze della dominazione degli spagnoli. La Vieja è considerata Patrimonio dell’Umanità.

Per respirare l’atmosfera latina, invece, bisogna passeggiare per le strade di Cali Donia e Santa Ana, e visitare il Mercado de Artesanias de Balboa e Mi Pueblito – il sito in cui viene riprodotto con una fedeltà estrema lo stile di vita panamense del 1900, le abitazioni, i vestiti tipici e gli spettacoli folkloristici.

Sono poi molti i siti dedicati alla fauna e alla flora dell’isola: il Parque Natural Metropolitano – habitat di diverse specie di animali –, il Cerro Ancon – il punto più alto della città con i suoi 300 metri di altezza –, Calzada de Amadores – una sottile lingua di terra dove sorge il Centro Natural Punta Culebra.

Il volto nuovo e lussuoso della città può essere invece visto passeggiando tra i quartieri di Punta Pacifica, Obarrio, Marbella e Paitilla.

COME MUOVERSI. La città è servita dall’aereporto intrenazionale di Tocumen e il cuore della città è ben collegato con la parte periferica.

I “diavoli rossi” – gli autobus di Panama – sono i principali mezzi di trasporto pubblico. La stazione degli autobus, che permettono di raggiungere anche le zone più esterne di Panama (aree provinciali e dell’America Centrale), è situata ad Albrook, in prossimità dell’aeroporto Marcos, A. Gelabert e all’Albrook Mall.

COSA MANGIARE. Sono tanti i piatti regionali: il polipo, l’aragosta, il granchio, spesso serviti con platano fritto, il pesce fresco e i frutti di mare sono da sempre i protagonisti della dieta panamense. Il Ristorante Mercado de Mariscos, in particolare, serve vere e proprie specialità del loco: situato al primo piano del Mercado de Mariscos – il mercato del pesce – (nel quartiere Calidonia), questo ristorante rappresenta il modo ideale per assaggiare e godere della cucina locale. Tra le specialità della casa i calamari, la zuppa di pesce, le ceviche (pesce marinato col limone) e il polpo alla griglia. Tutto a un prezzo davvero conveniente.

DOVE DORMIRE. Panama offre diverse soluzioni per diverse necessità. Tra gli hotel più lussuosi abbiamo: Le Meridien (al centro di Panama City), un hotel elegante e ricco di comfort, con splendida vista del Casco Antigue e della parte moderna della città; Hotel Marriot (al centro di Panama City), con Casinò e piscina per una vacanza all’insegna del lusso sfrenato. Un costo più basso è quello previsto per alloggiare in Hotel California e Hotel Roma Plaza, anch’essi situati entrambi nel cuore della capitale. In ultimo alcune soluzioni economicamente più vantaggiose: Panamerican Hostel (Vasco Viejo), probabilmente l’ostello più bello di tutta Panama, e il B&B Casa Areka Hostal Urbano (Paitilla), con alcune stanze dotate di cucina indipendente.

 

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