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Tour Sudafrica: un viaggio nel cuore del continente nero

martedì, 30 aprile 2013

 

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Viaggio ai confini del mondo: il Sudafrica/Roma – Preparatevi a fare un tour tra spettacolari spazi aperti e colori mai visti, dove natura incontaminata, riserve faunistiche e tradizione si mescolano con la modernità ed i suoi ritmi frenetici. Il Sudafrica è questo, e molto di più. Grazie al clima caldo il sole splende sempre alto nel cielo terso, e una ricchissima flora si pone a contrasto con gli ambienti aridi e secchi che solitamente infestano queste latitudini.

Qualcuno definì questo splendido angolo di mondo come “un paese che contiene il mondo intero” e a dire il vero non c’è frase che meglio possa riassumere l’anima del Sudafrica: un condensato di usanze, feste antichissime e moderne, culture e tradizioni tanto remote quanto recenti. Quella sudafricana infatti è una delle poche culture dalle mille sfaccettature e anime, prodotto di un mix etnico-culturale unico nel suo genere. Qui la cultura nera degli zulu, dei debele, dei setsawana e dei xhosa si è fusa con quella dei coloni inglesi e boeri, oltre che con quella degli schiavi che anticamente venivano qui trasportati dalla Malesia, dall’Indonesia e dall’India.

 

COSA VEDERE

Gli Zulu, un eccezionale popolo di guerrieri che ebbe un ruolo fondamentale nella guerra d’indipendenza contro i coloni, sono l’etnia più popolosa dell’intero paese, e si concentrano principalmente nella provincia di KwaZulu-Natal. Nel “triangolo Zulu”, un’area circoscritta dalle regioni di Vryheid, Ladysmith ed Eshowe, potrete cogliere le testimonianze storiche più interessanti percorrendo l’epica Strada delle Battaglie.

Per immergervi nella loro cultura potrete visitare uno dei loro kraal, insediamenti circolari in cui lungo il perimetro si trovano le caratteristiche capanne. Qui potrete osservare le loro tipiche armi famose in tutto il mondo (mai visto, magari in qualche documentario, il loro scudo ovale rivestito in pelle di mucca?), e vedere gli uomini portare le tradizionali vesti di pelliccia e pellame.

Per chi volesse far loro visita, sarà bene che impari fin da subito la peculiare stretta di mano in tre tempi, e che si ricordi di non rifiutare mai l’offerta di birra di sorgo che questo popolo riserva ai propri ospiti. Meglio non offenderli!

Attraversando la regione di Mpumalanga vi ritroverete a percorrere la Panorama Route, una strada che deve il suo nome agli scenari incredibili su cui affaccia, e che conduce a una meraviglia della natura unica nel suo genere: il Blyde River Canyon, il terzo canyon più grande del mondo, lungo circa 20 chilometri e profondo 800 metri, incrostato di formazioni rocciose bizzarre prodotte dalla lenta erosione dell’arenaria. Il fantastico panorama vi farà emozionare, specialmente se vi fermerete alla famosa God’s Window, che affaccia direttamente sulla splendida vallata.

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Tra le prime cose da fare arrivati nel continente nero, c’è di sicuro l’emozionante esperienza del safari. In tutto il paese è pieno di riserve che garantiscono esperienze a stretto contatto con la natura e la fauna caratteristica del luogo. Una volta saliti sulla jeep, potrete iniziare a girovagare nella speranza di avvistare almeno uno dei “Big five” ovvero leone, leopardo, bufalo, elefante o rinoceronte. Tra zebre al galoppo, uccelli colorati e antilopi scattanti vi sentirete come degli avventurieri. Unico avvertimento: non infastidite gli animali, specialmente quelli più pericolosi, se non volete finire sul loro menù!

Uno dei safari che farà impazzire i più piccoli è quello al Sundown Ranch Lion Park, vicino Rustenburg: qui, esperienza unica al mondo, si possono prendere in braccio dei cuccioli di leone, gli si può dare il latte (ovviamente sotto la stretta supervisione di assistenti e veterinari). Sembrano dei gatti un poò cicciotelli, invece sono piccoli Re della Foresta.

La più grande e famosa riserva naturalistica del Sud Africa è  il Kruger Park.  Il parco, il terzo in Africa per dimensione,copre un’area di circa 20.000 kmq, quanto la nostra Puglia ed è stato nominato dall’UNESCO Riserva Internazionale dell’Uomo e della Biosfera. Al suo interno innumerevoli specie di piante e di fauna: oltre ai big five (chiamati così perché durante le battute di caccia erano gli obiettivi più ambiti) anche zebre, ippopotami, giraffe, iene e antilopi. Al Kruger potrete ammirare la bellezza degli animali, incrociare i loro sguardi, immersi nella naturalezza della savana. Se poi  alloggerete all’interno del Kruger, sarete autonomi di girare con la vostra macchina tutto il parco senza la supervisione di un ranger. E gli avvistamenti sono assicurati.

I prezzi, a dispetto di quanto si creda, sono per tutte le tasche (dalla doppia a 60 euro al lodge super lusso  a partire da 350 euro a testa  a notte). Al Kruger poi tante formule per  venire incontro alle esigenze delle famiglie e tante idee per un’indimenticabile luna di miele. Se al non gradite il ‘fai da te’ potete rivolgervi ad un’agenzia specializzata:  i prezzi a settimana a persona si aggirano sui 2000 euro.

 

Per tornare alla civiltà è ideale una visita a Cape Town, una metropoli in cui abitano oltre 3 milioni di persone, magnificamente incastonata tra l’Oceano e le Table Mountains su cui svetta il monolite simbolo della città alto oltre mille metri, al confine estremo del continente. Considerata una delle più belle città al mondo, il suo centro finanziario e commerciale – la City Bowl – è affacciato sull’Oceano Atlantico, mentre la movida notturna è concentrata tutta nelle stradine di Bo Kaap, un quartiere malese coloratissimo e vivace, o nella zona del Vecchio Porto, precisamente nella turistica Waterfront, punto di ritrovo ricco di centri commerciali, hotel e ristoranti.

Se siete amanti dei mercatini, allora non potete perdervi il Green Market Square, in pieno centro, dove tra le mille cianfrusaglie potrete ammirare le splendide maschere caratteristiche e le statuine di animali in legno, tutte a grandezza naturale.

Per ammirare un po’ di rigogliosa flora è d’obbligo una passeggiata al Kirstenbosh, uno tra i più grandi e antichi giardini botanici esistenti. Un piccolo angolo di paradiso in cui convivono oltre 9 mila specie di piante, in una festa di colori e profumi inebrianti che esplodono durante la primavera africana, fra agosto e settembre. Non è certo un caso se poco distante sorge la Garden Route, una strada che si snoda per oltre 22 chilometri dalla baia di Mossel alla baia di Plettemberg.

Sempre nei dintorni di Cape Town potete inoltrarvi nelle lussureggianti vallate ricoperte di vigneti delle Winelands, in cui vengono prodotti vini eccellenti rinomati in tutti il mondo. Potete far visita ad alcune aziende vinicole, i proprietari sono sempre lieti di accontentare i turisti e di fargli assaggiare il Pinotage, un corposo rosso prodotto esclusivamente in questa zona.

Da Cape Town è possibile prendere la funivia e raggiungere così la vetta delle Table Mountains, da cui si gode di un panorama mozzafiato a 360° sulla città e i suoi dintorni. Inoltre potrete vedere “the doctor” in azione, ovvero la brezza pomeridiana che spazza via dalla città lo smog lasciando che l’azzurro profondo e irreale del cielo prevalga.

Dopo l’esplorazione della città è d’obbligo un salto al Parco Nazionale di Buona Speranza, dove a pochi chilometri dall’agglomerato urbano è possibile immergersi nella natura più selvaggia in compagnia di struzzi e babbuini. Nella riserva non dimenticate di visitare la splendida Boulders Beach, una spiaggia di massi di granito su cui vive una colonia di pinguini. Se avete fegato potete tuffarvi insieme a loro nelle gelide acque dell’oceano!

 

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Tra i luoghi più suggestivi che il Sudafrica ha da offrire ci sono le imponenti Victoria Falls, che si estendono per oltre un chilometro con un salto di circa cento metri, riversano nel fiume sottostante una vera e propria valanga d’acqua di impareggiabile bellezza. Non ci sono foto o video che possano rendergli giustizia, queste splendide cascate meritano di essere visitate almeno una volta nella vita. Vi consigliamo di affidarvi ad una visita guidata, che vi condurrà in una scarpinata nella vicina foresta, alla scoperta delle meraviglie del microclima prodotto dai continui schizzi d’acqua che investono la vegetazione.

Passando sul Ponte di Victoria Falls non solo potrete ammirare il fiume che si lancia nel vuoto, ma passerete anche da uno stato all’altro visto che ad un capo c’è lo Zimbabwe e all’altro lo Zambia. Da non perdere nemmeno una passeggiata sopra alle cascate, lungo il fiume Zambesi, ma fate molta attenzione: siete nell’habitat naturale di coccodrilli, facoceri e leoni…

Infine, non si può dire di aver visto il Sudafrica senza aver visitato la capitale: Johannesburg, la metropoli costruita sull’oro e le miniere. Girando per le strade del centro noterete degli splendidi edifici avveniristici, sedi di banche, gruppi finanziari e grandi compagnie minerarie, contrastare nettamente con le bancarelle dei tanti ambulanti che preparano pasticci di mais e carne dal profumo esotico ed invitante, o dai flea markets, mercatini pieni di pezzi d’artigianato che fioriscono paralleli ai grandi centri commerciali. Il più famoso è il Rooftop Market, che si tiene ogni domenica, oppure il Bruma Lake a pochi minuti dal centro.

Ogni quartiere ha caratteristiche diverse, e il modo migliore per visitare la capitale è girarla a piedi, passando così in rassegna tutte le sue sfaccettature e tutti i suoi mille volti. Vedrete così il quartiere cinese di Bruma fare da contraltare a quello musulmano di Fordsburg, fino a giungere a Northcliff, la più grande foresta urbana del mondo che assicura un’incantevole vista dall’alto della città.

Immancabile, per concludere il viaggio, la visita alle Township cioè i sobborghi in cui un tempo vivevano ghettizzati i cittadini non-bianchi, in cui potrete cogliere lo spirito di questo popolo fiero e rivivere la storia dell’apartheid. Soweto – SOuth WEstern TOwnship – è la più famosa di tutte ed è precisamente da qui che prese piede il movimento contro il segregazionismo razziale, e dove è possibile visitare Vilakai Street, l’unica strada al mondo in cui vissero ben due premi nobel: Nelson Mandela e l’arcivescovo Desmond Tutu.

Silvia Fanasca

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