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Top 5: gli sport più strani del mondo

martedì, 30 aprile 2013

Getty Images

Gli sport più strani del mondo/Roma – Nel mondo ci sono tantissimi sport, da quelli più conosciuti a quelli più di nicchia, passando per quelli che sono diventati famosi grazie alle Olimpiadi. Ce ne sono però alcuni che sono talmente strani da sembrare delle farse, ma invece sono reali. In questa top 5 vi diamo un assaggio di quelli che si possono considerare gli sport più strani al mondo!

  1. Kabbadi:  si tratta di uno sport tradizionale dell’India dove, due squadre, si sfidano in una sorta di “tocca e fuggi”. Già, perchè si ottiene punto se l’attaccante scelto dalla squadra riesce a invadere la metà campo avversaria, toccare uno sfidante o rompere la formazione e tornare nella propria metà campo trattenendo il fiato e cantando velocemente “kabaddi, kabaddi, kabaddi!”.
  2. Club Swinging: lo avete sicuramente visto praticare da degli artisti di strada, ma non avete mai pensato che potesse essere considerato uno sport: vi sbagliavate. Club Swinging è infatti lo sport praticato da chi “danza con il fuoco”. In realtà, si tratta di manipolare, lanciare e poi riprendere oggetti infuocati, prevalentemente clavette usate dai giocolieri.
  3. Nuoto ad ostacoli: come vi dicevamo nell’introduzione, può sembrare uno scherzo, ma non è così. Questo sprot è stato praticato ai giochi olimpici di Parigi nel 1900. I partecipanti dovevano scavalcare dei pali, nuotare sotto delle barche e, in alcuni casi, arrampicarcisi sopra. Tutto ovviamente nuotando e sfidando anche la corrente visto che si pratica in mare aperto!
  4. Sparo al piccione: anche questo sport è nato nelle Olimpiadi di Parigi del 1900, ma dopo questa edizione è sparito! Si trattava infatti di una vera e propria caccia: il nostro tiro al piattello era in realtà tiro al piccione e fu l’unico caso della storia in cui un gioco olimpico aveva nel regolamento l’obbligo di uccidere un animale vivo.
  5. 12 ore di ciclismo: già di per sé il ciclismo non è uno sport facile, ma poi immaginate di dover pedalare per 12 ore continuative! Vero e proprio “eroe” di questa strana tipologia di sport è Adolf Schmal, ciclista austriaco che primeggiava sempre in questo “Tour de Force” in cui si comincia alle 5 di mattina e si termina alle 17 di pomeriggio.

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