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Indonesia, Bali: l’isola della felicità

mercoledì, 24 aprile 2013

baliINDONESIA BALI GUIDA RESORT LUSSO / BALI (Indonesia) – La chiamano ‘l’Isola degli Dei’ e appena sbarcherete  sull’isola capirete perché. Bali è un posto da sogno, favoleggiato, romanzato, di cui ci si innamora subito. Non solo per la bellezza spettacolare dei suoi paesaggi, per il mare cristallino, le spiagge bianche, la natura lussureggiante,  o per i templi indù, ma anche per quell’aria di serena quiete e felice allegria che vi si respira. Nonostante il boom turistico degli ultimi anni, nella più famosa delle isole indonesiane, è rimasta infatti intatta ed è molto presente la cultura indù del luogo, fatta di colorate cerimonie e di una costante ricerca di pace e spiritualità. E i suoi abitanti sono davvero come il cliché li descrive, ovvero generosi, allegri ed ospitali con i turisti. Questa è l’essenza di Bali, questo è il motivo per cui questa isola non il semplice mix di sole, mare, immersioni e relax,  ma è molto di più. Questa, come la chiamano in molti, è l’Isola della Felicità.

COSA VEDERE – La capitale di Bali è Depansar e si trova nella zona meridionale dell’Isola,. La maggior parte dei turisti fugge subito via dalla città verso le mete più popolari dell’Isola, ma se volete vedere i balinesi poco contaminati dal turismo fatevi un giro per i suoi viali alberati. Certo, dovrete sopportare il traffico caotico e la confusione tipica della rapida industrializzazione asiatica. A 20 km a nord di Depansar sulle colline sorge Ubud, la  capitale artistica di Bali. Un tranquillo centro culturale in cui la fa da padrona la passione dei balinesi per la scultura e l’intaglio del legno. A sud-est invece troviamo la Baia di Kuta, la zona più turistica di Bali. Forse anche troppo. Qui regna sovrana la scalmanata movida notturna, qui troverete cibo occidentale, una miriade di ristoranti e venditori di cianfrusaglie di ogni sorta. Ma allontanandosi dalla strada principale, un reticolo di viuzze porta alla zona più autentica di Kuta. Alle spalle delle spiagge la Poppies Gang, dove si concentrano gran parte degli ostelli e dei ristoranti più tranquilli ed economici. A Legian poi si trovano alberghi economici sul lungomare. Non lontana da Kuta, Sanur, una località un po’ più cara e scendendo verso sud Nusa Dua, ancora meno economica della precedente. Nell’estremo della punta meridionale troviamo Ulu Watu il paradiso dei surfisti. Da non perdere una visita ai templi: nella regione intorno a Ubud, chiamata Pejeng, al fondo di una zona lussureggiante circondata da risaie si trovano alcuni dei più antichi e imponenti monumenti di Bali, tra i quali i dieci impressionanti santuari del Gunung Kawi.

COME ARRIVARE – Bali è collegata con voli diretti o via Jakarta alle principali città europee. Inoltre ci sono voli interni quotidiani per le altre città indonesiane. Presente anche un servizio di traghetti verso le vicine isole di Java e Lombok.

DOVE DORMIREBali dispone di hotel per tutte le tasche, ma moltissimi sono i resort di lusso. Fra questi particolarmente bello è l’Amankila resort, immerso in una natura lussureggiante, su colline che digradano verso il mare, offre panorami mozzafiato oltre ad ogni tipo di comfort.

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