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Guida Cina: cosa vedere nella nazione della Grande Muraglia

venerdì, 19 aprile 2013

 

da GettyImages

Cosa vedere in Cina? \ Roma – Il boom economico, la cultura e la tradizione. La Cina, con l’avanzare della crescita economica, vede ogni giorno sempre più turisti e le sue sconfinate dimensioni di certo non aiutano il visitatore a decidere la meta perfetta per il suo viaggio. In ogni angolo c’è una meraviglia da scoprire, un patrimonio culturale e naturale inestimabile che non stupisce sia riconosciuto anche dall’Unesco. Per aiutarvi nella scelta, ecco di seguito le sette destinazioni – o meraviglie – imperdibili della nazione più popolata del mondo.

 

La Grande Muraglia Cinese. Una delle opere architettoniche più impressionanti e maestose mai realizzate nonché la struttura artificiale più grande del mondo. Anche se non è realmente visibile dallo spazio come molti erroneamente credono, The Wall, o Wan-li Ch’eng per i cinesi, è una delle sette meraviglie del mondo, e merita di essere visitata almeno una volta nella vita. Per l’intera Cina incarna la perseveranza ed il nazionalismo, oltre ad essere il simbolo della longevità del popolo cinese e della sua cultura. Realizzata nel 215 a.C. dall’ imperatore Qin Shi Huangdi, lo stesso del celebre Esercito di Terracotta, ha il lato più robusto nell’area di Shimatai e Jinshanling, mentre di solito i turisti visitano la sezione di Badaling. Per godere della migliore panoramica dovete raggiungere Matianyu, di sicuro più caratteristica e meno turistica.

 

La Città Proibita a Pechino. Il monumentale complesso di 800 costruzioni appartenenti alle due più potenti dinastie della storia cinese, Ming e Quing, era interdetto a chiunque non facesse parte della corte dell’imperatore e da ciò ne deriva il nome. Una superficie di 720 mila mq completamente tappezzata di edifici sfarzosi e al loro interno sono custodite alcune delle più antiche collezioni di strutture lignee. Proclamata Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco, racchiude il fascino imperiale e antico della Cina, non a caso i gruppi di statue sui tetti dorati sono tutti di 9 elementi, numero riservato solo ed esclusivamente all’imperatore. Per passeggiare nella storia.

 

L’Esercito di Terracotta. Gli amanti della storia cinese lo trovano ancor più misterioso e interessante della Grande Muraglia, trovarsi al cospetto di questo esercito è una delle esperienze più inquietanti ed emozionanti che si possano fare andando in Cina. Queste sculture in terracotta a grandezza naturale risalgono al terzo secolo a.C. e sono state rinvenute nel 1974 da alcuni contadini del distretto di Lintong, vicino a Xi’an, nella provincia dello Shaanxi. Rappresentano i guerrieri di Qin Shi Huang, il primo imperatore della dinastia, ed il loro compito era quello di vegliare su di lui nella vita ultraterrena. Il loro numero preciso è ancora incerto visto che gli scavi sono tutt’ora in corso, ma è stimato intorno agli 8 mila elementi.

 

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Il Palazzo del Potala. Ora un museo, questo grandioso palazzo fu la residenza dei Dalai Lama fino al quattordicesimo, il quale nel 1959 fuggì a Dharamsala, in India, a causa della rivolta di quell’anno. Costruito interamente in legno e pietra, questo imponente edificio è composto da due costruzioni: il Palazzo Bianco, in lingua originale Potrang Karpo, ed il Palazzo Rosso o Potrang Marpo. Le grandi sale, i templi mistici e i ricchi giardini del Palazzo Bianco comprendono i quartieri in cui il Dalai Lama viveva ogni giorno. Nel Palazzo Rosso, invece, ci sono otto stupa, tipiche costruzioni buddiste, che contengono le spoglie dei precedenti Dalai Lama.

 

Il Fiume Li. Dopo tutte queste meraviglie non possiamo che passare ai paesaggi più suggestivi che questo sconfinato paese ha da offrire. Lungo il corso di questo splendido fiume sorgono le città di Yangshuo, Xingping e Guilin. Quest’ultima è una incantevole cittadina sede del Palazzo del Principe Jingjiang, risalente alla dinastia Ming, e le crociere fluviali che seguono il corso del fiume tra montagne verticali e formazioni calcaree bizzarre offrono degli scorci mozzafiato ai tanti turisti che le affollano.

 

La valle di Jiuzhaigou. Anche conosciuta come la valle dei nove villaggi, questa riserva naturale nel Sichuan è Patrimonio mondiale dell’Unesco ed è nota in tutto il mondo per le sue cascate scoscese, le acque cristalline e i tanti laghetti variopinti dai nomi caratteristici come il Lago dei Cinque Fiori, il Lago del Panda e la Cascata di Perla. A breve distanza, nella Contea di Songpan, c’è il parco nazionale di Huanglong, famoso per le sue foreste, i piccoli laghi in calcite e gli incantevoli paesaggi autunnali che vengono immortalati ogni anno dalle frotte di visitatori accorsi per catturarne gli splendidi colori. Uno spettacolo della natura unico al mondo.

 

Le Montagne Gialle – massiccio di Huangshan. Pare che partì proprio da qui la tradizione dei lucchetti degli innamorati esportata da Moccia in terra nostrana e l’intera zona attigua a questa formazione montuosa è un tripudio di romanticismo con i suoi tramonti infuocati e le panoramiche strabilianti, oltre che i picchi di granito dalle forme astruse e i caratteristici pini che hanno da sempre ispirato gli artisti della tradizione cinese. Sono tantissimi i dipinti che la rappresentano, e che sono entrati a pieno diritto nell’iconografia classica della Cina. Per visitare questa formazione è possibile raggiungerla in treno da Shanghai, Wuhu e Hangzhou e infine prendere la funivia. Vedere il sole tuffarsi dietro alle montagne vi farà capire come mai anche questo è uno dei luoghi protetti dall’Unesco.

 

Silvia Fanasca

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