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Pantelleria: guida completa all’isola del vento

sabato, 13 aprile 2013

Cosa vedere e tutte le informazioni per una vacanza nell’isola del vento \Come diceva Gabriel Garcia Marquez, “non c’è altro posto sulla terra che faccia pensare alla luna così come Pantelleria ma, Pantelleria è più bella”. La più grande ed occidentale delle isole della Sicilia è geograficamente molto più vicina all’Africa, e la sua superficie vulcanica è costantemente battuta dal vento: per questo viene anche chiamata isola del vento. Qui, il cielo è sempre limpido e senza nuvole.

Il paesaggio è unico del suo genere, con un susseguirsi di faraglioni, cale e colate laviche che si intrecciano con i muri a secco, i giardini panteschi ed i caratteristici dammusi, tipiche abitazioni rurali di origine araba.

Per assaporare fino in fondo il fascino dell’isola è indispensabile farne il giro in barca, visitando le imponenti grotte marine dagli splendidi colori smeraldini.

COSA VEDERE

IL PORTO VECCHIO. Ad est del porto nuovo, protetto dal molo di San Fortunato a levante e dal molo Wojtyla a ponente, il Vecchio Porto si sviluppa proprio davanti al paese. Al suo centro ci sono i ruderi dell’antico molo Cartaginese, dei massi che affiorano a pelo d’acqua orientati a nord-est e sud-ovest. Altrettanto pericolosa per le imbarcazioni è la meda fissa situata sulla secca di San Leonardo.

SPIAGGE. Non si può dire di essere stati a Pantelleria senza aver visitato Cala Arco dell’Elefante, simbolo dell’isola e meta prediletta dei tanti turisti che ogni anno la affollano. Deve il nome alla formazione rocciosa che ricorda un elefante che si abbevera con la proboscide immersa nelle acque cristalline del mare. Durante l’estate è affollatissima per la sua bellezza e per la fama di cui gode assieme al faraglione di Punta Tracino. Per gustarvi il paesaggio mozzafiato è sufficiente salire in groppa all’elefante per poi scendere dalla parte opposta alla cala.

Se invece volete provare l’ebrezza di fare il bagno in un vulcano mentre vi prendete cura di voi con trattamenti naturali, allora il Lago Specchio di Venere è quello che fa per voi. Uno dei luoghi più incantevoli di tutta l’isola, con le sue sorgenti sulfuree calde ed i fanghi ricchi di sostanze nutrienti è la meta prediletta per chiunque voglia godersi una vera e propria cura di bellezza tutta al naturale.

Situata sulla costa orientale dell’isola c’è la rinomata Cala Gadir, a ridosso dell’antico borgo marinaro e dal porticciolo con fondale sassoso che fin dall’epoca romana era di rifugio alle navi durante le tempeste. Oggi è uno dei siti archeologici subacquei più famosi, e offre ai sub emozioni incredibili, mentre i meno esperti saranno confortati dal fondale basso a riva e dalle sue acque termali.

Sempre sulla costa orientale troviamo Cala Levante e Cala Tramontana: la prima è un litorale di scogliere bagnate dal mare e meta ambita dei sub, mentre la seconda ha un isolotto che spunta al centro della baia e una splendida insenatura chiamata Sutta Mattè. Se c’è vento poi, aguzzate la vista! Infatti se la brezza spira da nord-ovest le acque di cala Levante sono calme, mentre se spira da sud-est è il mare di cala Tramontana ad essere una tavola.

MONUMENTI. Punta Li Marsi è uno dei pochi punti raggiungibile da terra, ma non per questo di facile accesso. Superata la strada sterrata però è possibile ammirare uno dei quattro fari dell’isola, e gli antichi reperti archeologici da poco rinvenuti. A breve saranno inaugurati ben due itinerari archeologici subacquei che per la varietà di reperti sono unici al mondo.

Su di una scogliera scoscesa tra il porticciolo di Campobello e la spiaggia levigata di Khartibugal sorge Punta Pozzolana. Da qui, volgendo lo sguardo ad est è possibile avvistare le rocce scure di Cala dei Cinque Denti e Punta Spadillo con il suo faro. In quest’area è conservata una vecchia fortificazione della Seconda Guerra Mondiale, ad oggi ancora accessibile, mentre sui fondali marini potrete scorgere i resti di una nave romana e di ancore antiche.

Altro scorcio suggestivo è quello regalato dal Faro di Scauri, vicino al porto, considerata una delle discese al mare tra le più spettacolari che l’isola può offrire. Qui il colore del mare e il pittoresco paesaggio di Scauri all’orizzonte regalano visioni da cartolina.

Poco distante c’è la caratteristica Chiesa di San Gaetano, costruita nel 1822 e poi completamente restaurata nel 1881. Attualmente è possibile ammirare cinque altari, due a destra e tre a sinistra, e una statua di San Gaetano. Nella nicchia dell’altare maggiore c’è una statua in legno di San Giuseppe, una in gesso dell’Immacolata, una in cartone romano dell’Addolorata e il Crocifisso della Matrice, mentre il campanile è munito di quattro campane che sono state fuse nel 1950 a Recco.

COSA MANGIARE

I prodotti della tradizione pantesca sono principalmente i capperi, le olive e l’uva Zibibbo, mentre dalla vicina Africa è stato rubato il cous cous che si arricchisce dei freschi pescati del giorno. Per chi non dovesse amare il pesce, Pantelleria offre una selezione di piatti di terra tra cui spiccano gli antipasti a base di verdure, dalla caponata alla peperonata, e il pesto piccante. Tra i dolci oltre agli immancabili cannoli siciliani, i gelati e le granite ci sono i Mustazzola (sfoglie con impasto al miele) e i Baci di ricotta dolce al profumo di limone. Il tutto accompagnato da un buon passito di Pantelleria.

Ovviamente non possono mancare all’appello gelati e granite, per chi volesse provare qualcosa di diverso dal solito, in Via Borgo Italia di fronte al Porto Vecchio, il Bar Aurora serve una granita al gelso che richiama frotte di golosi da ogni parte del mondo.

Tra i ristoranti tipici da segnalare ci sono senz’altro La Favarotta, una trattoria in località Khamma in cui potrete godere di uno splendido panorama e di un coniglio alla pantesca divino, ed il ristorante pizzeria La Nicchia in cui potrete gustare un’ottima carbonara di tonno e spaghetti alla bottarga.

PANTELLERIA DI NOTTE

Sicuramente meno rinomata per i divertimenti notturni rispetto alla più mondana Panarea, Pantelleria ha una sola discoteca, l’Oxidiana in Contrada Kuddie Rosse. Qui oltre a ballare potrete anche gustarvi una pizza fino al sorgere del sole. Al Jamal, in località Bue Marino, organizzano di continuo piacevoli serate di musica dal vivo, mentre da U’Friscu a Scauri troverete cocktail di ogni genere come quello a  base di succo d’arancia e passito.

Tra giugno e settembre hanno luogo le regate delle lance pantesche, una rievocazione dei primi del novecento in cui il mare attorno all’isola era solcato costantemente da velieri indaffarati nei traffici commerciali del Mediterraneo. Da qualche anno a questa parte queste manifestazioni sono state abbinate alla Lotteria delle Lance Pantesche e i turisti che si intendono di vela possono addirittura ritrovarsi a far parte dell’equipaggio!

DOVE DORMIRE

Che cerchiate il fasto o il risparmio, Pantelleria è per tutti i gusti, ma non potrete dire di averla visitata veramente senza aver dormito in uno dei suoi tanti dammusi. Al Residence Venus potrete bearvi della meravigliosa vista sul Lago Specchio di Venere, completamente immersi in un’oasi di verde e tranquillità senza pari. Attraversando una mulattiera si arriva al lago in pochi minuti di camminata, mentre Cala 5 Denti e i suoi fondali distano appena 3 chilometri. Qui sarete in una posizione strategica per l’esplorazione dell’isola e dormirete in un vero e proprio dammuso dotato di letto matrimoniale, soggiorno con angolo cottura, servizi, aria condizionata e un barbecue all’aperto.

Se vi piace l’idea di dormire in una di queste tipiche abitazioni, tra le strutture con il miglior rapporto qualità prezzo c’è La Stele di Rakele in Via dei Limoni. Costituita da quattro dammusi immersi della natura, tutti con affaccio sul mare smeraldo di Pantelleria, per un’alternativa agli alberghi e ai villaggi che garantisce il massimo dell’indipendenza.

Ben diverso è invece l’Hotel Yacht Marina, l’imponente edificio di lusso che troneggia sul porto con la sua maestosa terrazza con affaccio sul mare e sul castello. Dotato di 37 camere finemente arredate e dotate di ogni possibile comfort, questo albergo dista 3 chilometri dall’aeroporto e circa 1 chilometro dalla discesa a mare del Bue Marino.

COME ARRIVARE E COME MUOVERSI

Raggiungere l’isola è semplice grazie ai numerosi collegamenti con il continente e soprattutto con la Sicilia. Gli aerei per Pantelleria hanno voli diretti da Roma, Milano, Venezia e Bologna, mentre motonavi e aliscafi entrano ed escono in continuazione dal porto. Le principali compagnie marittime di riferimento sono la Siremar e la Ustica Lines.

Il mezzo ideale per il giro dell’isola è senza dubbio il motorino, ma qualora non foste pratici delle due ruote e preferiste girarla comodamente in auto, potrete scoprire tutte le sue meraviglie seguendo la perimetrale.

Se volete veramente ammirare tutti i tesori dell’isola è possibile fare un giro in gommone con uno dei tanti tour organizzati, alla Pro Loco sono disponibili tutte le informazioni utili sui vari itinerari.

 

Silvia Fanasca

 

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